Pezzotta: riaprire subito il confronto

15/05/2002





Pezzotta: riaprire subito il confronto

M.M.

ROMA – Non piacciono alla Cisl le indicazioni del ministro del Welfare. «Prendo atto – ha detto Savino Pezzotta – che dopo aver predicato per mesi che non devono esistere pregiudiziali, è proprio il Governo ad avanzarne. Ma l’Esecutivo deve decidere una volta per tutte che tipo di rapporto vuole con il sindacato». Il segretario generale della Cisl teme che ancora una volta gli sfugga di mano l’avvio di un confronto vero con il Governo sui temi del lavoro e punta i piedi per avere dai suoi possibili interlocutori una linea di condotta univoca che tenga conto della realtà sociale e politica. «Noi – ha detto Pezzotta – chiediamo al Governo da troppo tempo di aprire un dialogo vero con noi su una serie di problemi rilevanti che riguardano le deleghe in discussione in Parlamento. Finora non ci è stata data alcuna risposta. Adesso che forse qualche cosa cominciava a muoversi, il Governo punta i piedi dicendo che si può anche discutere, ma senza parlare di stralcio delle norme relative all’articolo 18. Ma il Governo non può non tener conto che c’è stato uno sciopero generale, che ha detto delle cose precise su ciò che i lavoratori pensano dell’articolo 18. Non è possibile allora che tutto venga azzerato di nuovo, che si ricominci come se nulla fosse stato». Nessuno lo dice apertamente, ma gli occhi sono tutti rivolti alla Cgil e alle prossime decisioni di questa confederazione, a un passo dal cambio della guardia al vertice. Pezzotta non lo dice apertamente, ma nemmeno la Cisl esclude nuovi scioperi. Quello che conta però è la disponibilità al dialogo, al confronto. Anche in questo quadro si inserisce l’incontro che Pezzotta ha avuto ieri con il segretario dei Ds Piero Fassino, perché molto del prossimo futuro dipende anche dal rapporto che si instaurerà tra la Cgil e il suo partito di riferimento. E scandagliarne gli umori e le tendenze non fa mai male.

Mercoledí 15 Maggio 2002