Pezzotta alla Cgil «Basta scontri Torniamo a confrontarci»

25/10/2002




            (Del 25/10/2002 Sezione: Interni Pag. 10)
            Pezzotta alla Cgil «Basta scontri Torniamo a confrontarci»

            ROMA
            Dopo lo scontro a "Porta a Porta", Savino Pezzotta tende la mano al segretario della Cgil, Guglielmo Epifani. «Basta confronti in tv o sui giornali- afferma il leader della Cisl- riprendiamo il dialogo e torniamo a confrontarci rispettando le reciproche differenze». Dalla tribuna del congresso sul Mezzogiorno che si è concluso ieri a Napoli, Pezzotta non ha nascosto che l´unità sindacale è in questa fase più che mai lontana. «Dopo lo sciopero generale della Cgil -ha sostenuto- ci sono stati rivolti molti appelli all´unità a cui noi non siamo indifferenti. Ma quante lacerazioni, quanti fossati scavati, quante parole in libertà nei mesi scorsi. Bisogna innanzi tutto recuperare il rispetto reciproco». Il leader della Cisl si è quindi chiesto «perché con la Uil, che ha una storia molto diversa dalla nostra, riusciamo a trovare motivi di un´unità di azione e con la Cgil no. «E´ assurdo che per qualcuno sia più facile trovare punti di incontro con i "no global" che con Cisl e Uil -sottolinea Pezzotta- il problema non è solo di merito, ma anche di un diverso modo di intendere il rapporto tra rappresentanza politica e rappresentanza sociale». Per il segretario della Cisl bisogna chiedersi se in un´epoca di bipolarismo alla rappresentanza politica serve più un sindacato amico o un sindacato autonomo. «Noi -precisa Pezzotta- non vogliamo stare né sopra né sotto alla rappresentanza politica, ma di fronte, e con tutta la nostra politicità e le nostre esigenze. Il problema è se queste esigenze le confrontiamo con la politica o se ci mettiamo in fila». In risposta all´appello di Pezzotta la Cgil «auspica che da Cisl e Uil venga un riscontro positivo al deliberato assunto e reso noto nei giorni scorsi dalla nostra segreteria». Di fronte all´emergenza connessa alle politiche industriali e al Mezzogiorno, Epifani propone a Cisl e Uil «iniziative specifiche di mobilitazione e di lotta tese a contrastare le scelte del Governo». Secondo la Cgil, più che di una generica ripresa di confronto l´esigenza che oggi si pone è di attivare azioni di lotta forti ed efficaci, «capaci di cambiare radicalmente le scelte di politica economica che caratterizzano l´impianto stesso di una Finanziaria che continuiamo a considerare dannosa e iniqua». La Uil, invece, condivide le dichiarazioni di Pezzotta favorevoli alla ripresa del dialogo tra i sindacati. Lo ha annunciato ieri sera il segretario generale aggiunto, Adriano Musi, definendo «importante» l´affermazione del leader della Cisl.
            Giacomo Galeazzi