Pescara. Vertenza Naiadi, scoppia la rabbia dei lavoratori

16/07/2004




VENERDÌ, 16 LUGLIO 2004
 
Pagina 6 – Chieti
 
Stato di agitazione dopo 4 mesi senza stipendio
 
Vertenza Naiadi, scoppia la rabbia dei lavoratori
 
PESCARA. Stato di agitazione per i lavoratori delle Naiadi da 4 mesi senza stipendio. Mercoledì scorso si è svolta un’assemblea nel piazzale antistante il centro sportivo. Acceso tema del dibattito le problematiche del lavoro e la mancata retribuzione dei dipendenti da ormai 4 mesi.

 «Il mancato rispetto degli impegni», hanno spiegato Cgil, Cisl e Uil «testimonia la sostanziale inaffidabilità dell’azienda a cui è stata affidata la gestione dell’impianto sportivo (Abruzzo Sport).

I lavoratori, oltre a dover sopportare un lungo periodo di precarietà salariale, hanno subito minacce di licenziamento, soprattutto quelli con contratto a prestazione.
Per questi motivi è stato richiesto l’intervento di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil». I sindacati si sono rivolti anche agli assessorati allo sport e al turismo chiedendo un incontro, e hanno inviato una nota sulla vicenda al sindaco D’Alfonso.

 «I lavoratori», spiegano ancora i sindacati «al termine dell’assemblea hanno deciso di aderire alla proposta dei sindacati di proclamare lo stato di agitazione, meditando di intraprendere ulteriori iniziative nel caso la vertenza Naiadi non si risolva al più presto. I sindacati, nel frattempo, proseguiranno la discussione con le istituzioni coinvolte per trovare soluzioni adeguate per i lavoratori e la struttura sportiva».