Pescara. Commercio, si torna a discutere sul contratto

18/06/2004


      VENERDÌ, 18 GIUGNO 2004
       
      Pagina 14 – Regione
       
      SOSPESO LO SCIOPERO
       
      Commercio, si torna a discutere sul contratto
       
       
       
       

       PESCARA. Sospeso lo sciopero nazionale dei lavoratori del commercio in programma per oggi e domani, proclamato dai sindacati Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil contro il mancato rinnovo del contratto di lavoro del settore. «Abbiamo sospeso l’agitazione», spiega Antonio Terenzi della Filcams Cgil «perché si è avviata una trattativa che finalmente speriamo possa risolvere la vertenza. Sono trascorsi 18 mesi dalla scadenza del contratto e da 8 mesi si procede con infruttuosi incontri».
       Restano, però, i problemi sul tappeto. Il disaccordo con i datori di lavoro verte su tre punti, salario, mercato del lavoro e apprendistato. In Abruzzo sono circa 85mila i lavoratori del terziario interessati al rinnovo contrattuale. Il settore in regione attraversa un momento delicato. «Si registra», osserva Terenzi «una flessione di fatturato, con proiezioni sul 2004 non rassicuranti. Le aziende annunciano per il primo trimestre 2004 una media del -5% nella grande distribuzione, ma anche nella media e piccola la situazione non va meglio».
       «La crisi», prosegue Terenzi, «la pagano, come sempre i lavoratori, in termini di maggiore flessibilità e precarietà. Oltre il 60% del personale ha infatti contratti interinali o a tempo determinato». I sindacati sono preoccupati per il ruolo crescente della grande distribuzione. L’Abruzzo, con 191 metri quadrati di aree di vendita ogni mille abitanti, ha la più alta concentrazione di ipermercati in Italia dopo le Marche.
       L’Unioncamere ha diffuso i dati sull’andamento delle vendite nella grande distribuzione. Secondo questi dati nel secondo bimestre 2004 si interrompe la fase di rallentamento, osservata nel 2003, dei tassi di crescita del fatturato della grande distribuzione. Il bimestre conferma ritmi di crescita del giro d’affari vicini al 5%, in aumento rispetto al primo bimestre, con intensità maggiore nel segmento non alimentare. L’area Adriatica, che comprende Abruzzo, Marche e Molise, cresce in linea con la media nazionale del 4,6%. Si conferma la crescita maggiore per il non alimentare (5,9%) rispetto all’alimentare (3,8%). Secondo Unioncamere la crescita del fatturato è sostenuta dai volumi di vendita quasi raddoppiati dovuta per lo più a nuove aperture.


      Roberto De Luca