Pesaro. Badanti, dal blitz un caso politico

01/08/2002


Mercoledì 31 Luglio 2002

Badanti, dal blitz un caso politico
Appello Ds al ministro dell’Interno

PESARO—Chi attacca, chi plaude, chi si indigna, chi approva, il caso sollevato dal blitz dei carabinieri contro le badanti clandestine ha sollevato un caso politico. I deputati Ds delle Marche Gasperoni, Calzolaio, Abbondanzieri, Duca, Giacco e Mariani hanno scritto una lettera al ministro dell’ Interno Giuseppe Pisanu per chiedere un suo intervento urgente sull’ indagine che ha portato all’ espulsione di 11 colf senza permesso di soggiorno. «Ci rivolgiamo a lei direttamente – scrivono i parlamentari – essendoci preclusa a causa della pausa estiva della Camera dei deputati la possibilità di attivare un’ iniziativa di sindacato ispettivo, e fiduciosi di un suo urgente intervento su quanto sta accadendo in questi giorni nelle Marche». Gasperoni e gli altri firmatari della missiva si dicono «indignati» per quello che definiscono «l’ incomprensibile accanimento dell’ Arma che in alcuni comuni della provincia di Pesaro ha fatto controlli sulle badanti per espellere quelle non in regola con il permesso di soggiorno e denunciare le famiglie presso le quali svolgevano un insostituibile lavoro di assistenza agli anziani». Un’ indagine (come aveva già spiegato il Comando regionale dei carabinieri), «motivata certo da una violazione di legge», ma che secondo i parlamentari diessini suscita comunque «molti dubbi, alla vigilia dell’ entrata in vigore della sanatoria» per le badanti. I parlamentari si dicono «certi di un rapido intervento» di Pisanu teso a evitare che situazioni simili tornino a ripetersi e chiedono «quali misure il ministro intenda adottare al riguardo e nello specifico».
Si scagliano invece contro la presa di posizione della Cgil il presidente dell’Anolf, Gianluigi Storti e il segretario generale della Cisl, Norberto Crinelli.
«La nota della Cgil – affermano i sindacalisti – è stata consegnata prima dell’incontro in Prefettura e, pertanto, è stata del tutto inopportuna, considerata soprattutto la disponibilità d’ascolto manifestata dal prefetto e gli esiti di un incontro che ha consentito al sindacato di ricevere una informazione corretta e rispettosa. Tuttavia anche in queste sopraggiunte difficoltà, per noi rimangono prioritari la tutela e l’aiuto alle famiglie degli anziani infermi e alle lavoratrici straniere costrette ad abbandonare il loro Paese per sottrarre i propri figli a un futuro di miseria e disperazione. Per questo la nostra organizzazione, mentre proseguirà la via dell’impegno, rifiuterà ogni tentativo di strumentalizzazione e politicizzazione di questi tristi casi di umana sofferenza che meritano invece tutta la nostra solidarietà e rispetto. Nondimeno condanniamo con fermezza la campagna ingiusta e denigratoria cui è fatta segno, da più parti, l’Arma dei carabinieri e gli uomini dei comandi di stazione che, anche nel caso in specie, hanno adempiuto a doveri ai quali non potevano sottrarsi. Per questo confidiamo ancora nella comprensione e nel sostegno del prefetto di Pesaro, auspicando che l’intera vicenda venga presto ragionevolmente risolta, anche alla luce – concludono Storti e Crinelli – della prossima sanatoria prevista dalla legge sull’immigrazione recentemente approvata».