Perde il lavoro al call center Laureato si getta dal treno

05/10/2010

BRINDISI — Una laurea in economia e commercio e l’ultimo lavoro in un call center finito a dicembre 2009. Da allora, malgrado i curricula inviati e i concorsi fatti, erano stati solo insuccessi. È stato questo probabilmente a indurre un trentottenne di Ostuni a togliersi la vita lanciandosi da un treno in corsa dopo qualche giorno trascorso a Milano. Non è chiaro se l’uomo avesse manifestato la volontà di farla finita, ma sulla base delle testimonianze raccolte, la polizia ritiene che sia stata proprio la prolungata mancanza di lavoro a spingerlo alla disperazione. Nelle stesse ore in un’altra parte d’Italia una tragedia analoga è stata evitata. A Palermo un precario della scuola, Filippo La Spisa, di 51 anni, padre di 4 figli, ha minacciato di lanciarsi dal quarto piano di un ufficio scolastico quando ha realizzato che per quest’anno non sarebbe riuscito ad avere un incarico. La Spisa è senza lavoro dal primo settembre scorso. «Sono il numero 899 nella graduatoria scolastica e non ho alcuna speranza di ricevere l’incarico per quest’anno».