Per Solbes è incoraggiante “Aiuta a riequilibrare i conti”

09/03/2004


MARTEDÌ 9 MARZO 2004

 
 
Pagina 30 – Economia
 
 
L´INTERVENTO
Il commissario Ue incontra Tremonti a Bruxelles. "Deficit italiano fonte di preoccupazione"
Ma per Solbes è incoraggiante "Aiuta a riequilibrare i conti"
          I sindacati preparano il documento per l´assemblea dei delegati di domani
          Oggi la riforma previdenziale arriva in aula al Senato, ma poi tornerà in commissione

          RICCARDO DE GENNARO


          ROMA – La riforma pensionistica è «incoraggiante» e «potrebbe aiutare ad assestare la situazione dei conti», la speranza è che venga approvata al più presto. Lo ha detto ieri il commissario Ue, Pedro Solbes, al termine dell´incontro a Bruxelles con il ministro dell´Economia, Giulio Tremonti. Solbes ha tuttavia ribadito la sua preoccupazione per l´alto livello del debito pubblico italiano. Durante l´incontro preliminare, Tremonti aveva sottolineato che «le ultime modifiche apportate alla riforma delle pensioni non alterano il suo impatto positivo sui conti pubblici». Un concetto, questo, che Tremonti ripeterà oggi – nelle stesse ore in cui la delega previdenziale verrà portata in aula al Senato – alla riunione dell´Ecofin. Ecco perché, nell´ambito degli scontri, anche interni alla maggioranza, sulla riforma delle pensioni, il ministro Giulio Tremonti non ha mai mollato sul risultato economico della riforma previdenziale, quel risparmio dello 0,7 per cento sulla spesa nel 2013.
          La «forzatura» dell´approdo in aula al Senato della delega previdenziale coincide non a caso con la riunione dell´Ecofin e serve a Tremonti per dimostrare all´Europa la volontà del governo di fare la riforma. Il passaggio in aula, tuttavia, sarà brevissimo. Soltanto il tempo per «incardinare» il provvedimento per poi restituirlo alla commissione Lavoro, come ha fatto intendere il ministro Maroni, ieri, in un incontro con la commissione stessa. In questo caso, i tempi, anziché accorciarsi, si allungheranno. «Il governo – commenta il capogruppo dei Ds al Senato, Gavino Angius – ha bisogno di far vedere all´Ecofin che la riforma, utile solo a fare cassa, va in aula. Come se non si sapesse che questo è un inganno, visto che la maggioranza è divisa e che comunque la riforma tornerà in Commissione». Maroni, in effetti, lo ha detto chiaramente: «Di pensioni si parlerà in aula solo dopo l´approvazione delle riforme costituzionali».
          A dispetto degli emendamenti presentati dalla Lega, Maroni, ha poi ribadito che sulle pensioni «ora non c´è più spazio per ulteriori novità». Il presidente dei senatori Udeur, Mauro Fabris, ieri ha però inviato una lettera ai capigruppo del Senato con la quale si chiede «la sospensione della discussione sulla delega previdenziale fino al voto di giugno». E il ministro Rocco Buttiglione, Udc, vede «qualche tentennamento del governo sulla riforma previdenziale: ci stiamo confrontando da mesi e c´è da chiedersi se il confronto porterà a una conclusione». Nel frattempo, i leader di Cgil, Cisl e Uil, Epifani, Pezzotta e Angeletti, si sono incontrati per predisporre gli ultimi dettagli dell´assembea dei delegati in programma domani al Palaeur, che darà il via libera allo sciopero generale del 26 marzo su pensioni e sviluppo. Il vicepresidente del Senato, Lamberto Dini, conferma intanto il calo del potere d´acquisto delle pensioni, anticipato da un dossier pubblicato da Repubblica: «C´è un grave deterioramento, a causa di inflazione e fiscal drag, delle pensioni medie oltre che di quelle più alte».