Per Parmatour cresce l’interesse

14/01/2004

ItaliaOggi (Turismo)
Numero
011, pag. 14 del 14/1/2004
di Fabio Donfrancesco e Andrea G. Lovelock

Dopo Domina, ecco Filo diretto e Boscolo tour.
Per Parmatour cresce l’interesse

Il gruppo Filo diretto, attivo nell’offerta di soluzioni assicurative e servizi di assistenza alla persona nelle aree turismo e casa e Boscolo tour hanno manifestato il proprio interesse alla acquisizione di uno o più marchi facenti capo al gruppo Parmatour. Al di là dell’interessamento dei due operatori per alcune società del gruppo Parmatour, ci sono da registrare alcune prese di posizione dell’ultim’ora. Intanto ieri, in un incontro con i sindacati, la direzione di Parmatour ha confermato che rispetterà le scadenze per quanto riguarda gli stipendi con l’utilizzo del cash flow e dei crediti in scadenza.

C’è stato comunque un dialettico botta e risposta tra Pasquale Chianello, presidente Cisalpina tours, e Andrea Giannetti, numero uno di Assotravel sull’eventuale ingresso di Sviluppo Italia. In una lettera aperta, Chianello osserva che: ´Un ritorno della Parmatour nell’ambito degli investimenti pubblici sarebbe davvero paradossale: circa cinque anni orsono, le Fs smembrarono la Cit, azienda di loro proprietà, in costante perdita. Metà dell’azienda venne rilevata dalla Sestante della famiglia Tanzi e metà dalla famiglia Gandolfi, che oggi detiene parte del capitale della Cit’.

Alla dura lettera di Chianello, ha fatto subito eco Giannetti che evidenzia come ´Parmatour, pur in una crisi così profonda, continua a essere un’azienda di riferimento per il sistema turistico nazionale. Sosteniamo’, chiarisce Giannetti, ´che, così come avvenuto in altri settori produttivi, sia opportuna un’attenta riflessione da parte del governo sul valore complessivo dell’azienda con particolare riferimento all’esigenza di garantirne integre le capacità’.

A stretto giro di posta elettronica è arrivata anche la presa di posizione del consiglio direttivo dell’Astoi, l’associazione dei tour operator italiani, riunitosi ieri a Milano, che: ´Pur apprezzando le iniziative dell’attuale gestione, tese alla salvaguardia dei marchi societari, alla tutela degli interessi della clientela e alla conservazione dei posti di lavoro, esterna perplessità sull’eventuale intervento del capitale pubblico. In quest’ottica’, continua la nota, ´l’invito di Astoi è quello di perseguire la massima trasparenza nella comunicazione dei criteri di valutazione a tutti i soggetti potenzialmente interessati a presentare offerte, privilegiando l’iniziativa privata, soprattutto quella di operatori economici di comprovata esperienza’.