Per l’Istat il sommerso pesa 300 mila miliardi

24/07/2001
La Stampa web

 


Martedì 24 Luglio 2001
PER L’ISTAT IL SOMMERSO PESA 300 MILA MILIARDI

ROMA.
Ammonta a oltre 300.000 miliardi di lire il «fatturato» dell’economia sommersa. La stima è stata fornita dal presidente dell’Istat, Luigi Biggieri, nel corso dell’audizione al senato sul Dpef. Data la complessità del fenomeno, l’Istat (i dati si riferiscono al 1998) stima che l’incidenza del sommerso oscilli tra il 14,7 ed il 15,4 per cento del prodotto interno lordo. Il settore maggiormente interessato è il terziario con una cifra di valore aggiunto generato compresa tra i 234.610 e i 238.384 miliardi di lire, seguito dall’industria (52.417-64. 722 miliardi) e dall’agricoltura (17.395 miliardi). Le cifre si invertono per quanto concerne i lavoratori in nero. Nel ’99, il lavoro irregolare ha riguardato poco meno di 3, 5 milioni di unità a tempo pieno, pari al 15 per cento dell’occupazione totale (349.000 unità in più rispetto al ’92). Il fenomeno si presenta con particolare intensità nel agricoltura (circa il 30 per cento dell’occupazione nel settore), seguita dai servizi (17 per cento) e dalle costruzioni (16 per cento) mentre tocca in maniera decisamente meno sensibile l’industria in senso stretto (6 per cento). A livello regionale, il tasso di irregolarità, nel ’98, varia dal 12,2 per cento delle regioni del centro-nord al 22,8 per cento di quelle del mezzogiorno. La media nazionale è pari al 15,1 per cento.
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