Per le ferie 2002 spesi 30 miliardi

28/01/2003



Martedí 28 Gennaio 2003



Per le ferie 2002 spesi 30 miliardi

Indagine di Fipe-Confcommercio: migliora la struttura ricettiva dell’Italia


MILANO – Nel 2002 gli italiani hanno speso oltre 30 miliardi di euro per le vacanze in Italia, come testimonia una indagine realizzata dalla Fipe-Confcommercio e presentata all’Expo Riva Hotel. Inoltre, secondo l’Uic, tra gennaio e agosto 2002 gli stranieri hanno speso in Italia 11,800 miliardi di euro. Il sistema della ricettività turistica – sottolinea ancora l’indagine – conta (tra strutture ricettive vere e proprie e di ristorazione) almeno 265.269 imprese. Nel corso dello scorso anno il sistema della ricettività turistica ha prodotto 31.352 nuovi posti di lavoro – prosegue ancora l’indagine – pari al 9,7% di tutti i nuovi occupati italiani. Nel complesso l’offerta turistica italiana conta 497.656 imprese, secondo le rilevazioni delle camere di commercio. L’analisi ha poi messo in evidenza un elemento che contraddistingue la struttura del sistema turistico italiano: l’elevata presenza di centinaia di migliaia di piccole imprese familiari a fronte di realtà di spessore internazionale, la cui quota di mercato sta sì crescendo ma è ancora limitata. Basti penare che solo il 5,8 degli alberghi di qualità – sottolinea l’indagine – fa parte di catene di rilevo internazionale. In tutta la galassia delle imprese dell’industria dell’ospitalità esiste un fattore comune: la dimensione medio-piccola, infatti nel complesso circa il 90% delle aziende sono o società di persone o ditte individuali. Comunque lo sviluppo di esperienze di tipo manageriale ha raggiunto livelli apprezzabili: oggi il 30,8% degli alberghi è condotto da manager mentre i 69,2% è a gestione familiare; il 31% dei ristoranti è gestito da manager e il 69% da famiglie. Nel caso degli alberghi di qualità l’84% degli operatori ha anche la proprietà diretta della struttura, mentre l’affitto degli immobili (più diffuso nei centri città) è stato rilevato nel 15,7% dei casi. Tali quote diventano rispettivamente 70% e 30% nell’ambito dei ristoranti. Per quanto riguarda l’ampiezza dell’offerta di queste imprese – conclude l’indagine – le strutture alberghiere mostrano una media di posti letto che varia dai 35 negli hotel di bassa categoria ai 201 nei 5 stelle lusso; le aziende di ristorazione offrono un numero di coperti che varia dai 78 dei ristoranti gourmet ai 197 del ristorante classico italiano. VINCENZO CHIERCHIA