Per le colf una maternità condizionata ai contributi

15/07/2002



Sabato 13 Luglio 2002

Per le colf una maternità condizionata ai contributi
ROMA – La regola secondo cui il diritto delle colf all’indennità di maternità è subordinato alla condizione che il datore di lavoro abbia versato 52 contributi settimanali nel biennio (o 26 nell’ultimo anno) precedente l’astensione obbligatoria non va cambiata. Lo ha stabilito la Consulta dichiarando inammissibile (sentenza 334) la questione sollevata dalla Corte di appello di Venezia sull’articolo 4 del Dpr 1403/71. Per la Consulta modificare quella norma «altererebbe la coerenza» di un sistema «che si connota per alcune indubbie peculiarità», rendendolo «inapplicabile nel suo complesso». La Corte d’appello di Venezia aveva sostenuto che la specialità del lavoro domestico non giustifica l’anzianità contributiva prevista e che la norma viola, il principio di uguaglianza in quanto le colf sono irragionevolmente assoggettate a un regime peggiore rispetto a quello delle altre lavoratrici. I giudici della Consulta hanno invece risposto che «il condizionamento del diritto all’indennità di maternità al requisito contributivo (…) è elemento non isolabile dalla complessa disciplina che regola la prestazione in oggetto»; e che «mentre un intervento della Corte limitato alla disposizione censurata altererebbe la coerenza del sistema rendendolo inapplicabile nel suo complesso, una sentenza additiva (…) costituirebbe una indebita intromissione nei poteri del legislatore». Da qui la dichiarazione di inammissibilità.
Arretrati Inps. Resta fermo il principio in base al quale il titolare di crediti previdenziali non può fruire del cumulo degli interessi e della rivalutazione. Lo ha stabilito la Consulta con l’ordinanza 342 in merito a un giudizio sollevato sull’articolo 16, comma 6 della legge 412/91 e sull’articolo 22, comma 36 della legge 724/94.