Per la liquidazione si avvicina l’ora delle scelte

17/05/2007
    giovedì 17 maggio 2007

    Pagina 13 – Economia &Lavoro

    Per la liquidazione si
    avvicina l’ora delle scelte

      Il ministro Damiano presenta la nuova campagna d’informazione sul Tfr: l’obiettivo è arrivare al 40% di adesioni

        Roma

          DESTINAZIONE La scelta sul Tfr è al rush finale, il 30 giugno scatta il termine per decidere se lasciarlo in azienda o destinarlo ai fondi previdenziali, chiusi o aperti. In ballo ci sono 19 miliardi di euro l’anno e sono 12 milioni i lavoratori interessati. A metà aprile soltanto il 26% aveva comunicato la propria scelta al datore di lavoro e nel 17% dei casi lascerà la liquidazione in azienda rinunciando a darsi una pensione integrativa per questa via. Il che fa dire al presidente dell’Inps Gian Paolo Sassi che il fondo Inps, nel quale confluirà il Tfr lasciato in azienda (se ha più di 50 dipendenti) «sarà tutt’altro che residuale». Ancora: l’8% ha scelto i fondi negoziali, l’1% i fondi aperti. È uno degli aspetti di un’indagine realizzata da Gfk-Eurisko per Assogestioni. L’altro è che il 74% non aveva ancora dichiarato la propria scelta. «Un lavoratore su 4 non ha ancora deciso che cosa fare – ha confermato Cesare Damiano – ma sono fiducioso che entro l’anno l’obiettivo di arrivare al 40% di adesioni ai fondi sarà raggiunto». Il traguardo è «ambizioso», il dato di partenza è il 13% «ottenuto in 10 anni di previdenza complementare». Per sollecitare gli indecisi, scatta la terza fase della campagna informativa del ministero del Lavoro e della Presidenza del Consiglio. Sei spot televisivi per la regia di Ferzan Ozpetek, un battage radiofonico e manifesti con lo slogan «Tfr, l’importanza di scegliere ora». Giovani e donne, in particolare, il target di riferimento. Sono pezzi del mondo del lavoro che insieme al Sud hanno mostrato minor reattività alla riforma. E pensare che proprio i più giovani dovrebbero riflettere visto che «la pensione pubblica è il pilastro fondamentale, ma la pensione complementare è un aiuto per una pensione degna di questo nome». Le somme verranno tirate a fine anno. Il silenzio-assenso (chi non si esprime vedrà il proprio Tfr trasferito ai fondi negoziali) «porterà ovviamente nuovi risultati e potranno esserci – ha concluso Damiano – ripensamenti di chi inizialmente avesse deciso di rimanere col Tfr in azienda». fe.m.

          I Fondi
          Negoziali, aperti o individuali

            Sono tre le tipologie di fondi a cui destinare i soldi del Tfr: i Fondi pensione negoziali, i Fondi pensione aperti e i Pip, i piani pensionistici individuali.

            Destinazioni
            All’Inps i soldi di chi non sceglie

              Il Tfr dei lavoratori che non manifestano alcuna volontà (per le imprese con oltre 50 dipendenti) finirà nel Fondinps, il Fondo di tesoreria dell’Inps.

              Le risorse
              Ogni anno un flusso di 19 miliardi

                Secondo le stime del Ministero dell’Economia nel suo complesso il flusso di denaro destinato al Tfr ogni anno ammonta a circa 19 miliardi di euro.