Per la gdo torna la crescita

18/04/2005

    sabato 16 aprile 2005
    pagina 6

    Lo rileva Unioncamere. Le nuove aperture spingono i volumi di vendita
    Per la gdo torna la crescita
    Nel primo bimestre ’05 il giro d’affari a +3,5%

    di Luca Saitta

      Malgrado il freno imposto alle promozioni, le vendite di iper e supermercati tornano a crescere. Il primo bimestre del 2005 si è chiuso per la grande distribuzione italiana all’insegna di un fatturato in discreto recupero: come evidenzia Vendite flash, il bollettino del centro studi Unioncamere, nei mesi di gennaio e febbraio scorsi l’accelerazione del giro d’affari è stata del 3,5%.

      Un segnale di ripresa che lascia ben sperare dopo un 2004 caratterizzato da un +2,2% ritenuto dagli addetti non troppo entusiasmante.

      A fare ancora da volano ai volumi di vendita sono le nuove aperture (+4,1%), sebbene anche a parità di esercizi commerciali rispetto alla stagione passata il fatturato segnali, per la prima volta in 18 mesi, un lieve incremento (+0,2% anno su anno, dopo il -1,6% del 2004). Un dato, quest’ultimo, interpretato ancor più positivo alla luce del ricorso ridotto alle vendite promozionali, come testimonia la dinamica del costo della spesa passato da un -1,5% del sesto bimestre del 2004 (anno su anno) a un -0,8% di questi ultimi gennaio e febbraio.

        Nel mercato alimentare a registrare i tagli dei prezzi più significativi sono i reparti del fresco e del freddo (diminuiti, rispettivamente, in 12 mesi, del 2 e dell’1,8%). Nel segmento non alimentare, invece, la contrazione più accentuata si osserva per i prodotti della cura della casa (-2,2%), in linea con gli andamenti osservati nella media dello scorso anno.

          Da un punto di vista geografico, l’andamento delle vendite segnala una forte differenziazione territoriale. L’unica regione a registrare una sensibile contrazione nei fatturati è la Puglia, con il -3% rispetto al primo bimestre del 2004. In testa alla graduatoria regionale si conferma invece la Campania (+10,1%): un picco dovuto alla buona performance del largo consumo confezionato, a fronte, invece, dei reparti tessile e abbigliamento, bazar ed elettrodomestici in contrazione (-1,7%). Al di sotto della media nazionale le rimanenti regioni dell’area meridionale.
          Per quanto riguarda il Centro Italia vanno particolarmente bene il Lazio (+6,8%) e la Toscana (+5,7%), mentre è la Liguria, con il +9,1%, a sostenere la crescita del Nordovest, seguita dal Piemonte (+6,7%).

            La Lombardia, pur realizzando un’accelerazione dell’1,6%, mostra tassi di crescita leggermente inferiori alla media nazionale. Nel Nordest, ancora, si registrano variazioni regionali sostanzialmente in linea, con tassi di crescita intorno al 2%, ai livelli del primo bimestre del 2004.

              Infine, una comparazione quadriennale del fatturato (stagione 2001-2004) vede la Campania in testa con una crescita complessiva del 61,6%.

              Seguono il Lazio e la Sardegna con il +35%. Le rimanenti regioni evidenziano tassi di crescita più contenuti, vicini al 25% per Piemonte, Liguria e Sicilia e attorno al 20% per le altre. A chiudere la classifica è nuovamente l’Umbria, che ha realizzato un incremento inferiore al 12% rispetto all’anno base 2001. (riproduzione riservata)