Per la Filcams la priorità in Carrefour è garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori, non peggiorare le loro condizioni di lavoro

24/04/2020
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Nella serata dello scorso 21 aprile è pervenuta alle organizzazioni sindacali istanza di cassa integrazione guadagni in deroga da parte di società sviluppo commerciale srl, per 26 ipermercati situati in 8 regioni (Piemonte, Lombardia, Valle d’Aosta, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Lazio e Sardegna).
La richiesta di ricorso all’ammortizzatore sociale, stando a quanto sommariamente anticipato dall’azienda nella comunicazione di avvio della procedura, è da ricondurre agli effetti della situazione di emergenza sanitaria che ha inevitabilmente determinato un rilevante decremento delle vendite.
Si tratta, non può essere definito diversamente, di un aggravamento dell’andamento del canale ipermercati del gruppo che, come testimoniano le diverse procedure di licenziamento collettivo, versa ormai da diversi anni in uno stato di grave crisi.
Va da sé che i primi ad aver subito e a subire ancora oggi le conseguenze di questa situazione, anche a causa della carenza ormai strutturale degli organici e delle continue, e spesso incomprensibili, riorganizzazioni, sono, guarda caso, proprio i dipendenti, le cui condizioni di lavoro sono soprattutto nell’ultimo periodo ulteriormente peggiorate.
Eppure, è impensabile non tenere in considerazione l’attività che gli addetti della distribuzione alimentare tutti, e tra questi senz’altro i lavoratori Carrefour, hanno continuato a svolgere anche nelle settimane di urgenza epidemiologica pur in condizioni di estrema difficoltà, assicurando un servizio fondamentale per la collettività.
Ed è questo uno dei motivi per cui la collocazione in cassa integrazione non può essere l’unica risposta di Carrefour al comportamento responsabilmente mantenuto dai propri dipendenti, e poco importa che la società, come fosse una delle tante operazioni di marketing aziendali, abbia già tenuto a comunicare con enfasi la propria disponibilità a definire alcune parziali condizioni di miglior favore, se così possono essere definite, rispetto a quanto previsto dalla vigente normativa in tema di cassa integrazione in deroga.
sono ben altre le rassicurazioni e le risposte che Carrefour in questa fase dovrebbe dare ai propri dipendenti, cominciando col garantire loro condizioni di salute e di sicurezza nei punti di vendita, nei depositi e in sede.
Per la Filcams questi sono i temi da affrontare con urgenza, per le diverse società e per i differenti canali su cui si struttura il gruppo, tutti nessuno escluso, ed è con questo obiettivo che nei prossimi giorni saranno costituiti i comitati, nazionale e regionali e di aree metropolitane, secondo quanto disposto dal protocollo sottoscritto lo scorso 14 marzo tra governo e parti sociali, con un forte coinvolgimento dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza e delle rappresentanze sindacali. la prima riunione a livello nazionale è stata programmata per il prossimo 28 aprile e altre ne seguiranno, nei giorni successivi, ai diversi livelli.

Poi, nei prossimi giorni, dopo la necessaria discussione in sede di coordinamento dei delegati sindacali, avremo modo di affrontare la situazione di difficoltà degli ipermercati avviando, come la legge prevede, una fase di confronto con l’azienda che consenta di definire, auspicabilmente come già fatto in precedenza, soluzioni condivise.