Per la colf un’assunzione a ostacoli

24/11/2003



      Sabato 22 Novembre 2003

      NORME E TRIBUTI


      Per la colf un’assunzione a ostacoli


      MILANO – «Entro le ore 24» o «entro le 24 ore»? Una differenza non da poco: a seconda dell’interpretazione, si rischia o meno di pagare una multa. L’interrogativo nasce quando un cittadino, che intende assumere una colf, va all’Inps di Milano per conoscere l’iter da seguire. Qui, impiegati molto gentili spiegano che per iscrivere il lavoratore c’è tempo fino alla scadenza del trimestre contributivo di riferimento. Quello che è urgente, in base al Dlgs 38/2000, è la denuncia (Dna in sigla) all’Inail: un tempo era l’Inps che comunicava i dati all’Inail; ora la Dna va fatta direttamente all’Inail dal datore di lavoro. Ma quando tempo c’è? L’Inps non ha dubbi: entro le 24 ore e la metodologia consigliata è quella di telefonare all’Inail. Lo dicono a voce gli impiegati e lo scrivono sul foglio contenente le istruzioni per l’iscrizione della colf. Lo stesso foglio sul quale indicano il numero del call center Inail da chiamare. Call center che funziona dalle 8 alle 18. A questo punto la sorpresa. L’operatore Inail chiede una serie di dati. Poi la domanda fatidica: «Da quando scatta l’assunzione?». «Da ieri», risponde il cittadino. «Allora deve pagare 51,62 euro per ritardato pagamento», si sente dire dall’altro capo del telefono. «Ma come?» balbetta il cittadino e racconta tutta la trafila, la visita all’Inps, le istruzioni dell’istituto… «Abbiamo già avvisato l’Inps che sbaglia, ma continuano a dire così. Non sappiamo che farci», ribatte l’operatore Inail. Non c’è peggior segugio del cittadino che vuole fare le cose in regola e si sente beffato: il Dlgs 38/2000 dirà pure qualcosa in merito? All’articolo 14, comma 2, c’è la risposta. O quasi: «…i datori di lavoro…debbono comunicare all’Inail… il codice fiscale dei lavoratori assunti…contestualmente all’instaurazione del rapporto di lavoro…». "Contestuale" vorrà pure dire nello stesso momento, ma se il call center chiude alle 18 e la colf viene assunta alle 18,05? Certo, l’Inail fornisce tre alternative. Primo, la denuncia per posta elettronica. Una mail? Più o meno: «Per tale forma di comunicazione sono previsti i seguenti adempimenti: creare un file in formato testo (.txt) con lunghezza record uguale a 168 e struttura record uguale a quella riportata nella sezione «struttura record…». Non proprio semplice. Secondo, la Dna su supporto cartaceo: «occorre utilizzare il modulo a lettura ottica, appositamente predisposto secondo il fac-simile disponibile presso le sedi Inail». Saranno aperte dopo le 18? Terzo, la Dna su supporti informatici: occorre «creare un file…». Si ricade nel primo caso, con la variante che il supporto va consegnato «a qualsiasi sede Inps». Entro che ora? Più buon senso della sede Inail di Milano viene dimostrato dalla direzione centrale Rischi, a Roma: «Effettivamente – ammettono – nei primi tempi abbiamo dato qualche informazione contrastante alle sedi territoriali, ma con la circolare 58 del 10 settembre 2002 abbiamo chiarito che la Dna va fatta entro 24 ore dalla stipula del contratto di lavoro».

      LORENZA MOZ