Per José Bovè arresto a urne chiuse

19/06/2002

18 giugno 2002



Per José Bovè arresto a urne chiuse

Il leader contadino deve scontare tre mesi di carcere per lo smontaggio di un McDonald’s

«Un arresto politico» E’ l’accusa del leader no global (nella foto Ap), che domani dovrà presentarsi in carcere

M.D.C.


Hanno aspettato che le urne elettorali si chiudessero, «per non inquinare il dibattito elettorale». Immediatamente dopo, due gendarmi si sono puntualmente presentati a casa di José Bovè per notificargli un’ordinanza di arresto per tre mesi, che sarà esecutiva a partire da domani. Ma il combattivo contadino di Talence ha subito fatto intendere di considerare il provvedimento, più che un atto giudiziario, un atto politico, e che per questo il suo arrivo in carcere sarà particolarmente scenografico. E così la carcerazione del popolare «Asterix», che nell’agosto del `99 insieme ad altri nove militanti della «Confederation paysanne» aveva smontato un Mc Donald’s a Millau, rischia di diventare il primo caso politico del neovittorioso centrodestra francese. «La prima decisione politica del governo Raffarin e della maggioranza uscita dalle urne domenica è la repressione del nostro movimento», ha subito dichiarato Bovè, «la mia incarcerazione significa chiaramente che la contestazione della globalizzazione non è accettata». Per questo «al carcere non andrò da solo, abbiamo deciso di andarci in corteo». Staremo a vedere, dunque, cosa succederà domani mattina davanti alla prigione di Villeneuve-les-Maguellones, vicino a Montpellier, dove Bovè è atteso per scontare tre mesi di reclusione per lo smontaggio del Mc Donald’s, dopo che il 6 febbraio scorso la Cassazione francese aveva confermato la condanna. Ma l’esecutività della sentenza era stata rinviata dal procuratore generale di Montpellier a causa delle imminenti elezioni legislative. Ne era seguito un tira e molla: lui insisteva per andare subito in carcere, i giudici invece cercavano di tenerlo fuori, per evitare che il clamore suscitato da un suo arresto influisse sulla campagna elettorale. A suo favore si era mobilitata buona parte della sinistra, e sembrava proprio che la possibilità che per il leader contadino si aprissero le porte del carcere fosse sfumata.

Non è la prima volta che José Bovè finisce in carcere. Dopo lo smontaggio del Mc Donald’s, infatti, era stato incarcerato e poi liberato dopo venti giorni. Ma la prima volta risale al 1976, quando le sue proteste antimilitariste gli costarono tre mesi di carcere. Nel 1988 è stato condannato dal tribunale di Angen a otto mesi con la condizionale per la distruzione di uno stock di sementi transgeniche in un centro della multinazionale svizzera Novartis. Nel 2001 la corte d’appello di Montpellier lo ha condannato a sei mesi di carcere per la distruzione di coltivazioni di riso transgenico.