Per il sindacato lo Statuto va esteso e non abrogato

23/01/2001

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Martedì 23 Gennaio 2001
italia – lavoro
pagina 16

Per il sindacato lo Statuto va esteso e non abrogato

MILANO Lo Statuto dei lavoratori non può essere abrogato: è questa la risposta dei sindacati al presidente di Assolombarda, Benito Benedini, che in un’intervista ha lanciato l’idea di superare le vecchie regole che vanno «riscritte in chiave moderna». È auspicabile — sottolineano invece le organizzazioni sindacali — una riforma «per dare, e non togliere, diritti a tutte le nuove figure del mercato del lavoro».

«Le rigidità dello Statuto dei lavoratori — ha detto il segretario confederale della Cgil, Walter Cerfeda — sono molto presunte e poco dimostrabili. Le nostre imprese pensano che bisogna ridurre i diritti ai lavoratori, sia a quelli assunti a tempo indeterminato, come dimostra il referendum sui licenziamenti, sia per allargare a dismisura il lavoro precario». «Lo Statuto ha 30 anni — ha aggiunto Cerfeda — è possibile pensare a una riforma, ma non per togliere diritti bensì per tutelare tutte le nuove figure del mercato del lavoro».

Il segretario confederale della Uil, Paolo Pirani, sottolinea che lo Statuto «è un atto di civiltà giuridica e come tale va salvaguardato». «Certamente — afferma Pirani — è possibile migliorarlo, purchè non si voglia introdurre un principio che già gli elettori hanno rimandato al mittente nella risposta data al quesito referendario a suo tempo proposto per abolire l’articolo 18 dello Statuto relativo alla libertà di licenziamento».