Per il commercio si torna a trattare

12/06/2001


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ECONOMIA Martedì 12 Giugno 2001

Metalmeccanici, fumata nera
Per il commercio si torna a trattare

ROMA È durato fino a notte, ma è stato aggiornato (forse a oggi) il vertice tra Cgil, Cisl e Uil e Fiom, Fim e Uilm sulla proposta presentata da Federmeccanica per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici. Alla fine il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, ha detto che «Federmeccanica ha messo sul tavolo troppo pochi soldi per arrivare a un’intesa». Il numero due della stessa Uil, Adriano Musi, ha aggiunto che «sul fatto che l’aumento salariale offerto sia insufficiente sono d’accordo tutti, sulla qualità invece bisogna discutere ancora». Alla riunione erano inoltre presenti il segretario generale della Cisl (che ha ospitato l’incontro) Savino Pezzotta, e quello della Cgil, Sergio Cofferati, e per i sindacati metalmeccanici i segretari generali di Fiom, Fim e Uilm, Claudio Sabattini, Giorgio Caprioli e Antonino Regazzi. Al termine della riunione è stato spiegato che ora le tre organizzazioni di categoria consulteranno le rispettive strutture interne, per mettere a punto un ulteriore avvicinamento delle posizioni, poi sarà necessario un altro incontro fra i vertici per trovare una sintesi . Sul tavolo c’era la proposta di aumento della Federmeccanica per il contratto 2001-2002, pari a circa 115.000 lire medie mensili a regime (comprensive dell’anticipo dello scarto tra inflazione programmata e reale del primo semestre 2001). La proposta degli industriali corrisponde all’inflazione 2001-2002 (calcolata rispettivamente all’1,7% e all’1,2%) più circa 20.000 lire a titolo di «acconto» sull’aumento contrattuale del 2003. La richiesta di Fim-Fiom-Uilm è di 135.000 lire, comprensive di tre voci: inflazione programmata 2001-2002, recupero della differenza tra tasso di inflazione programmata e reale per il biennio ’99-2000, più uno 0,25% riferito al buon andamento del settore. La proposta Federmeccanica era già stata bocciata nei giorni scorsi da Sergio Cofferati, che l’aveva definita non condivisibile: l’aumento proposto a giudizio della Cgil non consente un pieno recupero dell’inflazione prevista, più gli scostamenti inflattivi del biennio passato. Una composizione sembra difficile, perché mentre Cgil e Fiom sono contrarie a discutere questa proposta, la Cisl e la Fim sembrerebbero più disponibili al confronto. Quanto alla Uil, nei giorni scorsi Angeletti aveva definito il rilancio degli industriali «un passo in avanti», ma «ancora un po’ insufficiente», consigliando a Federmeccanica di «fare offerte più generose». Posizione confermata ieri sera. Al contrario, per il presidente di Confindustria Antonio D’Amato le offerte di Federmeccanica mostrano aperture «significative» sul fronte del contratto per i metalmeccanici. All’ordine del giorno del vertice sindacale di ieri sera, dunque, c’era una valutazione unitaria della proposta di Federmeccanica, ma anche una decisione sulle iniziative e la gestione delle vertenza nei suoi ulteriori sviluppi. Il contratto riguarda un milione e mezzo di lavoratori ed è scaduto a dicembre 2000.
È invece ripresa la trattativa per il contratto collettivo del commercio, che era stata sospesa il 9 maggio. Ieri si è svolto un incontro tra le segreterie nazionali di Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil da una parte e la delegazione ristretta di Confcommercio dall’altra. Nella riunione, spiega una nota, «c’è stato un approfondimento dei temi che avevano determinato la sospensione della trattativa ed è stato deciso di aggiornare il negoziato fissando un incontro per il 21 giugno». [r. e. s]
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