Per i saldi partenza in sordina

09/01/2004



      Venerdí 09 Gennaio 2004
      Per i saldi partenza in sordina

      L’Intesa consumatori stima vendite in calo del 20% rispetto a un anno fa


      MILANO – Debutto difficile per le vendite di fine stagione, anche se il banco di prova sarà il prossimo week-end quando, con tante famiglie rientrate dalle vacanze invernali, in molte città andrà in scena lo shopping sotto l’egida degli sconti. «I saldi sono iniziati con il piede sbagliato e già nel primo giorno di vendite scontate è stata evidente una contrazione degli acquisti del 20% rispetto allo scorso anno» denuncia l’Intesa dei consumatori. E aggiunge: «Chi sperava nei saldi per un’inversione di tendenza dei consumi è rimasto deluso». I negozi sono affollati – afferma l’associazione in una nota – ma i consumatori «sono restii a spendere». La ragione – secondo l’Intesa – è da ricercare nel fatto che i prezzi di abbigliamento e calzature negli ultimi due anni hanno subito aumenti tali che i prodotti, pur con gli sconti, «rimangono ancora poco accessibili per la maggior parte dei cittadini». Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori denunciano anche i «trucchi» messi in atto dai commercianti durante il periodo dei saldi: «Alcuni alzano il prezzo della merce in vendita poco prima di scontarla, cosicché il prezzo finale con i saldi risulta pressoché identico a quello originario; inoltre spesso si mischia la merce in saldo con i fondi di magazzino per liberarsi dalle giacenze e confondendo il consumatore». Tra gli operatori commerciali c’è un clima di attesa, ma anche un lieve ottimismo. Secondo Mauro Bussoni, vicesegretario nazionale Confesercenti, occorre intanto pazientare per avere un quadro reale dell’operazione saldi, che vale oltre 11,5 miliardi di euro. «A Milano la partenza è stata molto in sordina – commenta Bussoni – ma a Venezia e Firenze le prime rilevazioni indicano un andamento nella norma, in linea con il 2003. Colpiscono invece i risultati di capoluoghi di provincia minori, come Ravenna e Parma, dove il debutto dei saldi è stato giudicato scoppiettante dai negozianti». Sono 160mila i negozi che, nel complesso, hanno dato o daranno il via in questi giorni alle vendite scontate. Per gli esercenti è un’occasione importante per rientrare dai mancati guadagni del periodo natalizio dopo il calo di vendite che nel settore abbigliamento si è attestato al 10%, con punte del 20% a Milano e Genova. Intanto, l’Emilia-Romagna ha deciso di anticipare anche i saldi estivi: dal 7 luglio al 7 settembre e non più dunque dal 20 luglio al 20 settembre.

      V.CH.