Per i dipendenti degli studi debutta la tutela Cadiprof

27/01/2005


    giovedì 27 gennaio 2005
    pagina 33 Professioni


    Per i dipendenti degli studi debutta la tutela Cadiprof
     
    Presentata ieri a Roma la polizza per l’assistenza sanitaria integrativa.
     
    Debutta la tutela sanitaria per i dipendenti degli studi professionali. Che a partire dal 1° gennaio hanno a disposizione l’assistenza supplementare fornita dalla Cadiprof. I servizi della Cassa di previdenza, istituita con il rinnovo della parte economica del comparto degli studi professionali, sono stati presentati in dettaglio (si vedano anche le anticipazioni di ItaliaOggi del 12/1/05) ieri a Roma con una conferenza stampa. La tutela sanitaria integrativa, che riguarderà oltre 1.400.000 addetti (stime Censis), sarà attuata dal nuovo ente attraverso le compagnie assicuratrici Fondiaria-Sai e Unipol. La polizza, consultabile sul sito www.cadiprof.it, assicura una copertura che va dalla prevenzione alla riabilitazione. ´Quello che proponiamo’, ha spiegato il presidente della Cassa Aristite Missiroli, ´è un prodotto molto articolato che spazia dalle classiche coperture per grandi interventi sino ad arrivare a occuparsi di medicina preventiva vera e propria. A essere assicurato, inoltre, è anche il rimborso dei ticket per prestazioni diagnostiche e sanitarie. Evidenziamo, infine, una particolare attenzione alle donne, soprattutto in giovane età, che rappresentano la stragrande maggioranza dei dipendenti degli studi professionali’. A porre l’accento sulla funzionalità della cassa dal punto di vista sindacale è stato il vicepresidente di Cadiprof, Mario Piovesan, secondo il quale questo nuovo ente ´aiuterà a fare emergere una delle criticità del settore: il lavoro nero’. Per la parte datoriale a Roma è intervenuto Leonardo Pascrazio, coordinatore della commissione contratto di Confprofessioni, che ha spiegato come la cassa, in quanto elemento di contrattazione di secondo livello, rappresenta un passo verso ´il tentativo di fidelizzazione dei dipendenti, garantendo loro un nuovo sostegno economico e sanitario al posto di un semplice aumento’. Soddisfatto di come stanno andando le cose in casa Cadiprof è anche Gaetano Stella, presidente della Confprofessioni, che ha rappresentato gli ordini nella trattativa per il rinnovo della parte contrattuale a luglio. ´La convenzione rappresenta un buon piano sanitario’, ha detto Stella, ´perché si tratta si un servizio vantaggioso e aggiuntivo rispetto a quello sanitario nazionale. Non aderire significa perdere una garanzia in più per i dipendenti’. Quest’ultimo riferimento è per quelle professioni che qualche mese fa avevano espresso delle perplessità sulla gestione dei fondi raccolti. Perplessità che comunque, almeno in parte, sono rientrate. Come quelle degli avvocati. Spiega Gianfranco Loi, presidente dell’Associazione nazionale forense, che proprio in questi giorni l’Anf ha deciso di applicare tutte le novità inserite nella nuova parte economica del contratto collettivo, e quindi di finanziare anche alla cassa di assistenza. Atteggiamento meno critico anche quello dei dentisti dell’Andi, che si riunirà sabato prossimo per esaminare il tutto. Anche se personalmente Gianfranco Prada, segretario Andi, prevede che alla fine l’associazione aderirà al contratto e a tutto quello che ne consegue. Disponibili anche i giovani dottori commercialisti. ´Dopo la presentazione della polizza assicurativa’, ha commentato Marco Piemonte, presidente dell’Ungdc, ´abbiamo certamente delle informazioni in più. Entro due settimane al massimo la giunta nazionale farà le sue scelte’. Disposti al confronto, ma ancora critici, sono i dottori commercialisti senior, che per voce di Vilma Iaria, presidente del sindacato unitario Adc, hanno fatto sapere di essere in attesa di conoscere i servizi della Cassa per valutarli ed esprimere delle considerazioni. (riproduzione riservata)