Per i dipendenti degli studi aumento di 87,50 euro

28/09/2011

Un aumento medio di 87,50 curo al mese. Inoltre, le regole dell`apprendistato entrano nell`ipotesi di accordo del nuovo contratto nazionale per dipendenti e collaboratori degli studi professionali, con tabelle retributive – per i profili di alta formazione e ricerca e per quello professionalizzante -per adeguare i compensi minimi in percentuale rispetto agli importi ordinari. Inoltre, pacchetto welfare e famiglia estesi a tutte le figure dello studio, anche ai praticanti.
Sono le prime indiscrezioni emerse ieri dopo la firma dell`ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto nazionale degli studi professionali da parte di Consprofession (per i datori di lavoro, assenti Cipa e Confedertecnica) e dei sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil (per i lavoratori). L`accordo – scaduto il 30 settembre dello scorso anno e che decorre, dunque, dal i ° ottobre 2010 – riguarda circa un milione di lavoratori subordinati e 4oomila tra praticanti e partite Iva. L`aumento medio è fissato M 87,50 curo mensili per dipendenti e collaboratori (per il terzo su cinque livelli), che saranno corrisposti in due tranche considerando gli arretrati e il periodo di vacanza contrattuale): il 60% nel prossimo mese di ottobre e il 40% a gennaio 2012. I pacchetti welfare e "famiglia" saranno validi non solo per i dipendenti ma anche per i giovani professionisti collaboratori, iscritti all`Albo professionale, ma in rapporto di collaborazione a partita Iva con lo studio e spesso di mono committenza. La visita specialistica, ma anche la parziale copertura dell`asilo nido o dell`assistenza pediatrica diventano realtà anche peri collaboratori apartita Iva degli studi e non più solo per i dipendenti. Mentre l`apprendistato entra a pieno titolo tra i profili riconosciuti-Per quello di alta formazione e ricerca e quello professionalizzante gli importi da corrispondere sono stati adeguati in percentuali rispetto alle normali retribuzioni. Diverso, invece, il discorso per i praticanti. I sindacati puntavano a un equo compenso minimo. I datori di lavoro sono stati irremovibili. Se ne riparlerà neiprossimi mesi. «Si tratta di un vero e proprio contratto. Oltre 12o pagine che ha spiegato Pierangelo Reineri, segretario generale Fisascat-Cisl – rispetto a quello scaduto un anno fa, amplia la sfera dei diritti dei parasubordinati e dei giovani con partita lva iscritti all`Ordine».
«Un settore – ha affermato Franco Martini, segretario generale della Filcams Cgìl – fortemente polverizzato, dove l`88% degli occupati è donna dell`età media è inferiore ai 4o anni». Per questo, ha sottolineato Gaetano Stella, presidente di Consprofessioni e di Cadiprof (la Cassa di assistenza sanitaria), «è stata loro estesa non solo la copertura sanitaria già prevista per i dipendenti, ma anche il cosiddetto "pacchetto famiglia", che consente di rimborsare
le spese documentate di asilo nido, visite pediatriche specialistiche, assistenza a familiari disabili o anziani».
Per i collaboratori è previsto anche un contributo per la formazione professionale continua, ilriconoscimento delle norme perla sicurezza sul lavoro e unamodalità direciproco preavviso valido sia per il titolare sia per il collaboratore (anche se non avrà valenza contrattuale). Ma quanto costerà il tutto ai datori di lavoro? «Iversamentí a carico del datore di lavoro – ha concluso Stella – passeranno da 13 a15 euro almese per dipendente o collaboratore. Circa 18o euro l`anno per singolo collaboratore». Salvo sorprese, fra3-4 settimane, la firma ufficiale.