Per i contratti di pulizia una proroga di un anno

27/05/2003

ItaliaOggi (Azienda Scuola)
Numero
124, pag. 57 del 27/5/2003
di Nicola Mondelli


Lo ha disposto il ministero dell’istruzione con una nota del 19/5/03
Per i contratti di pulizia una proroga di un anno

Prorogati fino al 30 giugno 2004 i contratti di appalto di pulizia dei locali scolastici stipulati in origine dagli enti locali e da questi trasferiti al ministero dell’istruzione per effetto dell’articolo 8 della legge n. 124/1999. Rinviata al prossimo anno scolastico la facoltà, attribuita alle istituzioni scolastiche dall’articolo 35, comma 9, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, di deliberare l’affidamento in appalto dei servizi di pulizia, di igiene ambientale e di vigilanza dei locali scolastici e delle loro pertinenze, aderendo prioritariamente alle convenzioni stipulate dalla Consip, la Concessionaria servizi informativi pubblici che fa capo al ministero dell’economia.

Lo ha comunicato la direzione generale del personale della scuola e dell’amministrazione del ministero dell’istruzione con la nota n. 353 del 19 maggio 2003.

La decisione ministeriale di prorogare i contratti di appalto già stipulati dagli enti locali prima dell’entrata in vigore della legge 124/1999 e di rinviare di un anno quanto consentito dal predetto articolo 35 viene ufficialmente motivata in considerazione che allo stato attuale le convenzioni Consip non sono ancora state adottate e, pertanto, non appaiono utilizzabili in tempo utile dalle istituzioni scolastiche per l’inizio dell’anno scolastico 2003/2004.

Per tale ragione, si legge appunto nella nota, appare necessario che anche per il prossimo anno scolastico i direttori generali regionali diano indicazioni alle istituzioni scolastiche interessate affinché vengano effettuate proroghe per i contratti indicati in oggetto fino al termine del 30 giugno 2004, nelle fattispecie consentite dalla vigente normativa e con la garanzia del mantenimento dell’occupazione esistente.

Ma è proprio l’accenno al mantenimento dell’occupazione esistente che induce a ritenere che la decisione della proroga e del rinvio, ufficialmente motivata per l’impossibilità di utilizzare le convenzioni Consip, sia anche, se non soprattutto, dovuta alle difficoltà che ministero e organizzazioni sindacali stanno incontrando nell’individuazione di una soluzione che possa assicurare il lavoro agli oltre 28 mila lavoratori, compresi gli ex Lsu, dipendenti da ditte private, che sono impegnati nelle pulizie delle scuole.

Un’assicurazione che potrebbe essere messa in discussione se tutti i contratti di appalto in essere fossero annullati e sostituiti con quelli previsti dalle convenzioni Consip.