Per i consumi arriva un decreto legge

01/10/2002



          1° ottobre 2002


          FINANZIARIA 2003
          Per i consumi arriva un decreto legge


          ROMA – Una Finanziaria per aumentare i consumi. È la frase che il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e i suoi ministri hanno ripetuto ieri, dopo il varo della manovra. Ma per avere una serie di misure dirette specificamente a rilanciare la domanda bisognerà aspettare ancora, forse un mese. L’intenzione del Governo è varare, probabilmente entro ottobre, un decreto legge che possa dare una spinta alle spese di Natale. Nella Finanziaria, di queste misure, come invece era stato annunciato, non c’è traccia: sia perché si stanno ancora facendo i conti sia perché il decreto permette l’immediata operatività (mentre l’approvazione della manovra andrà avanti fino a fine dell’anno). L’obiettivo è far ripartire i consumi e l’idea è rendere più convenienti le vendite a rate. Una soluzione che dovrà coinvolgere il sistema bancario: i tecnici dell’Economia stanno lavorando con quelli della Banca d’Italia. Si tratta di capire se il meccanismo si può autofinanziare, e cioè se i costi del finanziamento si potranno recuperare con l’aumento dell’Iva. Altra ipotesi circolata nei giorni scorsi, la rottamazione per gli elettrodomestici. Ieri il ministro Tremonti a questa specifica domanda ha risposto con un «no comment». A premere per il rilancio dei consumi sono soprattutto la Confcommercio e la Confesercenti. Sergio Billè ieri era a Bruxelles e non ha commentato a caldo il varo della manovra. Ma nei giorni scorsi ha insistito con il Governo perché adottasse specifiche misure a favore dei consumi. Affermando che senza una spinta alla domanda è difficile aumentare la crescita del Pil. Intanto ieri è arrivata la bocciatura del presidente della Confesercenti, Marco Venturi, che ha giudicato la Finanziaria «inadeguata» perché non coglie l’esigenza di rilanciare i consumi con interventi immediati». Venturi chiede che si anticipi la riforma fiscale «in modo da dare 50 € al mese a tutti, a partire da ottobre-novembre».
          N.P.