Per i bagnini la sicurezza è un optional

29/07/2009

Cgil: «Nessun investimento per i salvataggi»
RIMINI. Ai bagnini non basterà issare bandiera rossa s e sabato 8 e domenica 16 agosto, quando i marinai di salvataggio sciopereranno per il rinnovo del contratto, il mare sar à
mosso come domenica scorsa. Tre giorni fa i baywatch riminesi hanno effettuato decine d i
interventi lungo tutta la costa per soccorrere bagnanti in difficoltàfra le onde. «Eppure
sembra che della sicurezza non importi molto ai bagnini – osserva Mauro Rossi della Filcams
Cgil, che da anni segue le vertenze dei salvataggio – . Tutto ciò che viene visto come fon -
te di spesa è rifiutato . Ogni anno c’è da tribolare per avere il dovuto».
Tra gli operatori di spiaggia, solo la sessantina di aderenti al consorzio Marina Rimines e
ha finora dimostrato maggiore attenzione per la sicurezza, dotando ad esempio le torrette
di defibrillatore in collaborazione con la Cooperativa pubblici esercizi di spiaggia di Rimini.
«Ma sono gli unici – continua Rossi -. E già lo scorso anno ci fu una vertenza aperta sulla questione della sicurezza: i bagnini non volevano neppure pagare il corso di formazione di inizio anno» .
Sotto accusa, ancora una volta, la categoria più rappresentativa: l’Oasi presieduta da Giorgio Mussoni. «Proprio a Viserba, dove Mussoni ha lo stabilimento, quest’anno la situazione
è stata paradossale – riferisce il sindacalista – . La divisa regolamentare prevista dall’ordinanza è stata consegnata un mese e mezzo dopo l’avvio della stagione. Abbiamo dovuto provvedere noi». E dire che poco lontano da Rimini, a Cervia, la locale cooperativa bagnini ha fra le priorità
proprio la sicurezza. I nuovi assunti vengono affiancati ai marinai con più esperienza, le torrette di avvistamento sono progettate ad hoc, hanno il defibrillatore e rilevano automaticamente la presenza dei baywatch, si stanno testando nuove attrezzature e nelle
giornate con mare mosso è previsto il raddoppio del servizio nelle aree a maggiore rischio. Tutto pagato dalla cooperativa, senza alcun contributo di enti pubblici o privati . A Rimini, invece, la dotazione è quella prevista dall’ordinanza balneare, nulla di più:
«Moscone o altro idoneo battello colorato in rosso recante la scritta "Salvataggio" (completo
di scalmiere, remi ed ancora e munito di salvagente anulare con sagola galleggiante lunga almeno 25 metri, un mezzo marinaio o gaffa e due cinture di salvataggio), pallone Ambu o altro apparecchio per la respirazione artificiale di analoga efficacia, cannule per la respirazione artificiale, mascherine per la respirazione bocca a bocca, apribocca a vite, serie di bandiere indicate, fischietto, maschera, pinne, binocolo almeno 10X30» .
Come si regoleranno i bagnini nei giorni di sciopero de i salvataggio? Mussoni taglia corto: «Non abbiamo esaminato ancora questa partita. Rispetteremo l’ordinanza come abbiamo sempre fatto e continueremo a fare» .