Per giochi e lotterie un giro d’affari da 15,6 mld €

25/06/2003



Mercoledí 25 Giugno 2003


Per giochi e lotterie un giro d’affari da 15,6 miliardi di euro


ROMA – Il mercato nazionale dei giochi e lotterie nel 2002 ha assorbito 15,62 miliardi di euro, con una crescita del 7,4% sul 2001. Oltre un quarto delle somme giocate, cioè 4,34 miliardi pari al 27,8%, è finito all’erario, che ha registrato un aumento del 18% delle entrate rispetto al 2001.
La quota maggiore è assorbita dal Lotto, con 7,86 miliardi nel 2002 (+7,14%), seguito dal Superenalotto, che ha subìto però un calo delle giocate a 2,22 miliardi (-9%). Da questi giochi derivano i maggiori proventi per l’erario: 2,45 miliardi il Lotto (+39%), 1,18 miliardi il Superenalotto. Queste due giochi fanno la fortuna dei rispettivi concessionari, Lottomatica per il Lotto e Sisal per il Superenalotto.
I dati di consuntivo sul 2002 confermano la flessione dei concorsi Coni. C’è stato un calo del 27,5% della raccolta (da 777,75 a 563,95 milioni di euro) e del 28,6% dei proventi per il fisco, scesi a 173,3 milioni. La raccolta del Totocalcio è diminuita del 27%, da 474,95 a 346,36 milioni; il Totogol del 24%, da 263 a 199,86 milioni.
Dopo anni di declino sono in ripresa le lotterie istantanee, cioè il «gratta e vinci», con una crescita del 39% della raccolta a 241,9 milioni: l’incasso per l’erario è stato di 104,3 milioni (+39%). Il «gratta e vinci» è realizzato dalla società americana Scientific Games, nella quale ha una partecipazione del 27% la Lottomatica. Le lotterie tradizionali hanno aumentato la raccolta del 5% a 59,65 milioni, di cui 20,34 all’erario (+23,4%).