Per Epifani doppia grana regionale

14/04/2006

      luned� 11 aprile 2006
    Pagina 4

    Diario sindacale
    a cura di Enrico Marro

      Per Epifani doppia grana regionale

      Prima il Veneto che stoppa Megale. Poi la corsa in tre in Calabria. E alla Cisl Balotta alza la voce

        Fallito il tentativo di portare Agostino Megale alla guida della Cgil del Veneto, Guglielmo Epifani ci prova ora con Gian Paolo Patta . Un bel cambiamento: da un riformista di spicco che dirige l’Ires, il centro studi della confederazione, a uno dei leader della sinistra interna. Patta, terminato il mandato nella segreteria confederale e uscito ridimensionato dal congresso dove si � affermata la nuova sinistra di Gianni Rinaldini e Giorgio Cremaschi che rimprovera alla vecchia di essere troppo accondiscendente verso Epifani, dovrebbe appunto essere eletto nuovo segretario dell’irrequieto Veneto, che aveva invece stoppato Megale. Epifani non pu� permettersi di sbagliare una seconda volta. Ma se il leader della Cgil riuscir� a chiudere la partita del Veneto, dovr� subito occuparsi di un’altra grana. Questa volta in Calabria, dove il segretario, Fernando Pignataro , si � dimesso per candidarsi nelle liste del Pdci. Si annuncia battaglia tra almeno tre aspiranti alla successione: Vera La Monica e Nino Zumbo della segreteria regionale e Antonino Costantino , segretario della camera del lavoro di Reggio e Locri, impegnatissimo nella preparazione del primo maggio che quest’anno Cgil, Cisl e Uil celebreranno a Locri.

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            Raffaele Bonanni e Pier Paolo Baretta non sono ancora stati eletti segretario e segretario aggiunto della Cisl (il tutto dovrebbe avvenire nel consiglio generale del 27 aprile) che gi� c’� chi si prepara a dar loro battaglia. � Dario Balotta , leader della Fit (Trasporti) lombarda, che si fa interprete del mal di pancia che c’� in larga parte della Cisl Lombardia per come il bergamasco Savino Pezzotta � stato costretto a lasciare anticipatamente la guida della confederazione a vantaggio dell’abruzzese Bonanni. Dice Balotta: �Il tandem Bonanni-Baretta � sostenuto da categorie fortemenente centralizzate come il pubblico impiego. Il rischio � che si fermi quella linea di decentramento del modello organizzativo della Cisl e di revisione del sistema contrattuale sostenuta da Pezzotta. Questi due punti stanno molto a cuore alla Lombardia, che � la prima regione per iscritti nella Cisl�. Il messaggio a Bonanni e Baretta � chiaro: �Non si pu� liquidare l’esperienza di Pezzotta, altrimenti si rischia l’emergere di un’opposizione�. Primo banco di prova sar� la costituzione della nuova segreteria. Bonanni vuole proporre la riconferma di tutti gli attuali segretari confederali pi� l’ingresso di Gianni Baratta , gi� segretario della Fisascat (commercio) e uomo a lui vicino, al posto di Pezzotta. Ma Balotta obietta: �L’uomo giusto � il segretario generale della Cisl Lombardia, Carlo Borio , perch� offre appunto quelle garanzie di continuit� rispetto alla linea di Pezzotta�.

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              Settimana di valutazioni dei risultati elettorali anche per il sindacato. La Cgil riunir� domani la segreteria e dopodomani il direttivo, che ha all’ordine del giorno anche l’avvio della consultazione interna per la scelta della nuova segreteria. Dovrebbero essere tutti riconfermati mentre non verrebbero rimpiazzati n� Gian Paolo Patta n� Titti Di Salvo , candidatasi alle elezioni. Ma, in caso di vittoria del centrosinistra, potrebbe esserci anche qualche altra uscita. Si ipotizza, per esempio, che un posto da sottosegretario potrebbe essere offerto ad Achille Passoni , gi� potentissimo direttore generale della Cgil di Sergio Cofferati (fu lui a coordinare l’organizzazione delle oceaniche manifestazioni della Cgil contro le modifiche dell’articolo 18) e ora non in un ruolo di primo piano nella segreteria confederale guidata da Epifani.