Per Cit un nuovo consiglio

29/06/2005
    mercoledì 29 giugno 2005

      FINANZA E MERCATI – pagina 36

        Per Cit un nuovo consiglio,
        Taddeo candidato al timone

          SIMONE FILIPPETTI

          MILANO • Arcangelo Taddeo pronto a tornare in sella di Cit. Mentre il tour operator attende l’esito della lunga trattativa con il " cavaliere bianco" Benito Benedini per il salvataggio, ieri è stato nominato il nuovo consiglio di amministrazione della tormentanta compagnia turistica.
          Oltre ai tre garanti insediati dalle banche nei mesi scorsi ai vertici del gruppo per tentare il risanamento, lo stesso Taddeo, l’avvocato Giulio Macrì e l’avvocato Stefano Coen, tutti riconfermati, del board faranno parte anche Fabio Fedi, Riccardo Ratti, Paolo Nannetti e Gianfranco Trucillo. E secondo indiscrezioni raccolte il primo Cda che si riunirà domani potrebbe nominare il neopresidente Taddeo amministratore delegato (già vicepresidente di Cit prima della crisi) e Trucillo direttore generale. In attesa della fumata bianca per l’arrivo di Benedini, la scelta prevalsa sembra quella della continuità.

          Se la trattativa dovesse concludersi in modo positivo, non è escluso che i nuovi soci possano poi far cooptare ulteriori consiglieri. Nel frattempo ieri il Cda ha informato i soci che l’aumento di capitale da 38 milioni annunciato lo scorso autunno, ma mai andato in porto, è stato rinviato proprio alla luce delle trattative in corso per il salvataggio. Quanti si attendevano passi in avanti decisivi sul fronte del salvataggio sono rimasti senza novità, almeno formalmente. Perché dietro le quinte le trattative stanno procedendo.

          Vista la grave crisi e lo stato di dissesto di Cit, «il fatto che ieri non si sia affrontato il problema — nota una fonte vicina all’operazione — lascia supporre che ci siano fondate possibilità di salvataggio, altrimenti ieri si sarebbe dovuto prospettare qualche provvedimento straordinario» .

          Intanto il nuovo board, che ieri ha ringraziato la delegazione di dipendenti presente per il senso di responsabilità in questi mesi di difficoltà e di stipendi bloccati, sarà chiamato domani a esaminare il bilancio 2004 ( ancora non approvato) e la situazione patrimoniale alla fine di maggio.

            Durante l’assemblea è stato reso noto che il Tribunale di Roma ha dichiarato fallita la controllata Italiatour dietro istanza, per 320mila euro, di due creditori, ma Cit farà ricorso anche perché aveva già chiesto l’ammissione al concordato, mentre il tribunale di Milano, in merito a due istanze di fallimento di Cit stessa presentate da due creditori, ha rinviato l’udienza al 12 ottobre. Domani cda sui conti in attesa della fumata bianca per l’arrivo di Benedini