Per Cit arriva Soglia con vecchie conoscenze

08/10/2007
    sabato 6 ottobre 2007

    Pagina 14 – Attualità

    Risanamenti difficili – Nuova vita per il gruppo

      Per Cit arriva Soglia
      con vecchie conoscenze

        Dunque il gruppo Soglia, al secondo tentativo, supera l’asticella Cit posta all’altezza di 125 milioni di euro. Lo ha fatto con il supporto finanziario della tedesca Aareal e l’assicurazione fornita al commissario straordinario Antonio Nuzzo, al ministro per lo Sviluppo economico Pierluigi Bersani e al sottosegretario Alfonso Gianni, di mantenere l’occupazione almeno per 240 dei 311 dipendenti del gruppo che, dal marzo del 2006, è sottoposto alla tutela della legge Marzano, assorbendoli nelle varie entità aziendali del gruppo.

        Alla gara per l’aggiundicazionedegli asset avevano partecipato anche Grandi viaggi con Aurum, Aareal bank (che in seguito si è aggregata al gruppo Soglia), lo stesso Soglia insieme a Groove Capital, Eurotravel, Norman Cest, Bluvacanze, e Roseland Property. Sconcerto, sia al ministero sia tra gli organi della procedura (assistiti dall’advisor Envent) ha destato l’improvvisa defezione diJp Morgan. Attraverso Proprietary positioning business (il braccio specializzato in valorizzazioni di asset industriali attraverso l’impiego di propri capitali), il colosso bancario americano, aqveva infatti presentato un dettagliato piano di acquisizione e rilancio. Alla fine, però, ha optato per non insistere sulla propria proposta sfilandosi di fatto dalla gara.

        In realtà come già detto il gruppo Soglia era già entrato nella compagine di controllo del gruppo Cit. Era accaduto ai primi giorni del febbraio del 2006 quando venne indetta un’assemblea dei soci della Compagnia delle vacanze (la holding della Cit) in cui si prendeva atto dell’avvenuta acquisizione della società e la stessa assise dei soci (come risulta dai verbali dell’assemblea) aveva già provveduto alla nomina dell’Amministratore unico. Chi era costui? Si chiama Roberto Onesti, un manager che ha da tempo stretti rapporti con il gruppo Soglia, tanto da rappresentarlo nel tentativo (fallito) di acquisizione della Parmatour di Callisto Tanzi del marzo 2005.

        E lo stesso Onesti lo si ritrova con varie cariche in società appartenenti al gruppo Solid international investment limited (all’indirizzo 182 high street Mount Rose, Angus Dd10 8ph costituita l’8 dicembre 2004): un ramificato gruppo dalla nazionalità britannica che controlla dieci società. Ed è appunto in una di queste, la Valalta, che lo ritroviamo amministrazione delegato. E prima di Onesti amministratore di Valalta con un trascorso nel gruppo Cit era anche Andrea Maria Ferraro, l’architetto che, sempre prima di Onesti, era amministratore delegato della Compagnia delle vacanze. E non occorre andare troppo a ritroso nel tempo per ritrovare, tra gli azionisti della Velalta, lo stesso Gianvittorio Gandolfi, patron della cit, attraverso una società in accomandita semplice (la Teseo). Che, nel giugno del 2006 cedette le sue quote alla Marconi & associati di Verbania salvo mantenere uomini di sua fiducia nella sua compagina. Legittimo dunque chiedersi se tra le file dei nuovi compratori non allignino almeno alcuni di coloro che, prima del commissariamento, contribuirono a vario titolo alla gestione della società.

        Una domanda che è stata già posta dai sindacati ai nuovi arrivati ricevendone un diniego categorico. Una domanda che noi stessi avremmo rivolto ai responsabili del gruppo Soglia, che tuttavia, interpellati da «Plus24» non hanno ritenuto di rispondere

        pagina a cura di
        Stefano Elli
        stefano.elli@ilsole24ore.com