Per bar e ristoranti affari in discesa

09/10/2003



      Giovedí 09 Ottobre 2003
      Per bar e ristoranti affari in discesa


      MILANO – Le tensioni sui prezzi hanno avuto dei contraccolpi sulle performance dei pubblici esercizi. Secondo l’Istat gli incrementi medi dei prezzi del comparto che raggruppa alberghi, ristoranti e bar si è aggirato sul 4,7% ossia ben al di sopra della media generale (2,8%). La rilevazione effettuata da Fipe-Confcommercio (che raggruppa oltre 200mila imprese di ristorazione con 700mila addetti) ha sottolineato che negli ultimi 12 mesi il giro d’affari ha accusato una flessione nell’ordine dello 0,1% rispetto al 2002 (dopo anni invece contraddistinti da una espansione costante del business). In discesa anche il valore aggiunto (-0,2%) e la produttività media (-3,2%) delle imprese del comparto. Nel frattempo è stata rilevata una crescita degli occupati di 27mila unità (+3,1%) nell’ultimo anno.
      La dinamica delle imprese resta comunque positiva nel complesso. Secondo la Fipe nel 2002 sono stati aperti 10.326 nuovi bar mentre hanno chiuso i battenti poco più di 7mila strutture con un saldo attivo di circa 3.300 unità. Al tempo stesso i nuovi ristoranti sono stati circa 6.700 a fronte di 3.250 chiusure, con un saldo positivo di 3.500 unità circa. Per quanto riguarda i bar le rilevazioni Fipe sottolineano inoltre che sono alti gli indici di peggioramento della percezione sul rapporto tra prezzo e qualità e sul livello stesso dei prezzi praticati al consumo.
      La Fipe denuncia al tempo stesso che ci sono stati vistosi rincari anche dei prodotti di cui bar e ristoranti si approvvigionano. Nei ristoranti, inoltre, sono in marcata flessione i pasti completi (insieme con i dessert). E anche in questo caso, come per i bar, il rapporto qualità/prezzo e il livello di costo dei menu al consumatore restano sicuramente critici agli occhi dei consumatori.

      V.CH.