Per Accor un ruolo chiave nelle prossime mosse Cit

21/05/2004



        sezione: FINANZA & MERCATI
        data: 2004-05-21 – pag: 31
        autore: VINCENZO CHIERCHIA

        Per Accor un ruolo chiave nelle prossime mosse Cit
        MILANO • Il colosso transalpino del turismo Accor giocherà un ruolo chiave nelle prossime mosse di Cit, la Compagnia italiana turismo, quotata al mercato Expandi e da tempo in procinto di passare al Mta. Da giorni il titolo è stato bersagliato dalle vendite, intensificatesi dopo le dimissioni dell’amministratore delegato Giovanni Natali e una chiusura dell’esercizio 2003 con oltre 40 milioni al passivo. Dall’inizio dell’anno il titolo ha perso a Piazza Affari il 77,52%, ai valori di ieri, quando l’ultimo prezzo è stato fissato a 0,92 euro (-9,54).
        Il Cda, riunitosi ieri, non ha designato un nuovo ad ma ha nominato quale nuovo membro del comitato esecutivo, il consigliere Lino Giacobbe, attuale amministratore di Italiatour (Cit 80% e Alitalia 20%), conferendogli le deleghe per la gestione operativa dell’azienda fino all’assemblea di giugno. Inoltre il Cda, presieduto da Ubaldo Livolsi, ha confermato il mandato al vicepresidente Jean Robert Reznik (direttore generale di Accor loisirs et 41 milioni di euro circa, è il risultato anche di accantonamenti e svalutazioni prudenziali effettuate dagli amministratori per circa 20 milioni di euro.
        Il percorso di Cit nei prossimi mesi resta comunque stretto sul piano operativo, mentre sul fronte della compagine azionaria si profilano importanti novità, e in questo caso ci sarà anche la banca d’affari Lazard a tirare le fila. Il Cda ha invitato ufficialmente Giacobbe e Reznik a concentrare maggiormente gli sforzi sul core business aziendale, tramite il rafforzamento dell’area commerciale (distribuzione e tour operating) e del settore incoming e sviluppando le sinergie di gruppo. L’obiettivo è di raggiungere un volume d’affari di almeno 460 milioni di euro (+12%). Finora però Cit ha sofferto di un pesante stato di tensione finanziaria dovuto alla riscossione dei pagamenti degli immobili venduti. «Abbiamo messo a disposizione una volontà, aspettiamo che ci vengano fatte delle proposte. L’intenzione è quella di valutare a 360 gradi tutte le ipotesi, nell’interesse di Cit». Con queste parole Gianvittorio Gandolfi ha confermato di aver assegnato un incarico a Lazard per cedere la propria quota del 39,5% circa di Cit detenuta dalla finanziaria di famiglia, 17 Holding. Inoltre 17 Holding ha «in corso» la cessione della quota del 57% circa in Progetto italiano, società di hotel e villaggi partecipata al 19% anche da Cit. Progetto italiano ha già definito con la società Istria sviluppo un accoprdo di massima per cedere i progetti in Basilicata, Calabria e Campania.