Pensioni, via all´operazione bonus

06/10/2004

            mercoledì 6 ottobre 2004

            Pagina 5 – Economia

            LA RIFORMA
            Da oggi chi resta al lavoro pur avendo maturato l´anzianità avrà un premio del 32,7% in busta paga
            Pensioni, via all´operazione bonus
            già 1.500 le domande presentate

            Dall´Inps 35 mila lettere ai lavoratori potenzialmente interessati. Maroni punta a quota 50 mila

            ROBERTO MANIA

            ROMA – Scatta oggi l´operazione super bonus nella previdenza. Con l´entrata in vigore della legge sulla riforma delle pensioni, chi, pur avendo maturato i requisiti per andare in pensione di anzianità, deciderà di restare al lavoro riceverà nella busta paga un premio, esentasse, pari al 32,7 per cento della retribuzione lorda. In sostanza i contributi previdenziali anziché finire nel fondo dell´Inps andranno direttamente nelle tasche del lavoratore. Il cui stipendio netto potrà aumentare quasi del 50 per cento.

            Le domande dovranno essere presentate al proprio datore di lavoro e all´Inps. Lo hanno già fatto – secondo i primi calcoli dell´istituto di previdenza – in circa 1.500, non pochi a parere degli esperti visto che le richieste sono state presentate prima ancora dell´entrata in vigore della legge. Questa settimana, poi, sempre l´Inps invierà 35 mila lettere ad altrettanti lavoratori potenzialmente interessati ad ottenere il super bonus.

            Il ministro del Welfare, Roberto Maroni, punta a far sì che resti a lavorare almeno la metà dei 100 mila lavoratori dipendenti delle aziende private che ogni anno va in pensione di anzianità. Dall´operazione, infatti, sono esclusi i dipendenti pubblici: statali, lavoratori degli enti locali (Comuni, Province e Regioni), dipendenti delle Asl e quelli degli enti pubblici non economici (Inps ed Inail, per esempio). Esclusi anche i lavoratori della Banca d´Italia.

            Per poter ottenere il premio bisogna aver maturato i requisiti per accedere al pensionamento di anzianità, e cioè 35 anni di contributi e 57 anni di età; oppure aver raggiunto i 38 anni di versamenti indipendentemente dall´età anagrafica. Requisito, quest´ultimo, che sale a 39 anni a partire dal 2006 e anche per il 2007. Il limite temporale entro il quale si potrà optare per il superbonus è il 31 dicembre del 2007, dal giorno successivo, infatti, entrerà in vigore l´altra parte della riforma previdenziale che abolisce, di fatto, le pensioni di anzianità e innalza l´età pensionabile.

            Nel momento in cui il lavoratore sceglierà il premio anziché la pensione, la sua situazione previdenziale verrà certificata e "congelata". Gli sarà calcolato a quel momento l´importo che sarà maggiorato degli aumenti del costo della vita che sono intervenuti nel frattempo. Per esempio nel 2004 sono stati pari al 2,5 per cento. Ma una volta che si sarà scelta la pensione non si potrà più tornare indietro. Quindi il premio incrementa la retribuzione ma a danno del successivo trattamento pensionistico. Ciascuno dovrà farsi i conti. L´Inps, per esempio, ha simulato che su una retribuzione mensile netta di mille euro il superbonus sarà di 425 euro che porterà lo stipendio netto a 1.425 euro. Per uno stipendio di 2.500 euro il bonus sarà più elevato (1.290 euro) e la somma arriverà a 3.790 euro.