“Pensioni” Verso la chiusura di una sola finestra d’uscita

21/09/2006
    gioved� 21 settembre 2006

    Pagina 14 – Economia & Lavoro

    Pensioni, verso la chiusura
    di una sola finestra d’uscita

      Il governo lavora a un’ipotesi pi� soft. In manovra cuneo fiscale �corretto�: a sud il 30% degli sgravi alle imprese

        di Bianca Di Giovanni / Roma

          UNA SOLA FINESTRA di uscita per le pensioni di anzianit� sar� chiusa nel 2007. Il governo sta lavorando a questa ipotesi, pi� leggera delle precedenti, in vista della Finanziaria. Se confermato, sarebbe un passo nella direzione voluta dalla parte pi� radicale della coalizione. Ancora ieri il ministro Paolo Ferrero ha definito �inaccettabile� la chiusura di due finestre. Sempre nella previdenza, arriva dal capo della segreteria del ministro Cesare Damiano Giovanni Battafarano. �La prossima Finanziaria includer� la costituzione di un fondo per la regolarizzazione contributiva dei lavoratori a progetto che diventano lavoratori subordinati – spiega Battafarano – Per il pregresso prevediamo un intervento di un terzo a carico delle imprese e uno di due terzi a carico dell’Inps�. Lotta alla precariet� anche al ministero della Funzione pubblica. �Dopo il 2007, sbloccheremo il blocco delle assunzioni – dichiara Luigi Nicolais – nella legge di bilancio � previsto un fondo per il rinnovo dei contratti e un piano per la stabilizzazione dei precari�, che comunque non potr� essere realizzato in un anno.

          In vista del difficile percorso della manovra in Parlamento, ieri sera Tommaso Padoa-Schioppa ha incontrato i parlamentari di maggioranza. Definendo �perversa� la dinamica della spesa, il ministro ha confermato la manovra da 30 miliardi. �Cambiare la cifra? – ha detto non senza ironia – Si pu� sempre scrivere un altro numero, visto che Tremonti sulle ferrovie si � sempre dimenticato uno zero�. L’Unione, con Michele Ventura, ha chiesto che non venga abbassata la spesa sociale, tra le pi� basse in Europa. Intanto i tecnici sfornano nuove ipotesi di intervento. Si pensa ad esempio di dirottare verso il sud il 30% degli sconti sul cuneo fiscale destinati alle imprese. Applicando infatti il sistema senza correttivi (60% a tutte le imprese) a nord andrebbe l’82% dei vantaggi, Quasi l’intera torta. Un’altra operazione sul tavolo dei tecnici, � la valorizzazione del demanio, con operazioni molto diverse per� da quelle targate Tremonti. �Le dismissioni saranno poche e i benefici andranno alle citt� – spiega ancora Visco – Useremo strumenti come le concessioni�. Per il fisco � innescata la �mina� dei rimborsi Iva dopo la condanna dell’Ue. I rimborsi potrebbero costare oltre 3 miliardi per ciscuno dei 4 anni. Secondo il sottosegretario Alfiero Grandi la copertura dell’operazione Iva dovr� andare in parte in Finanziaria. Sotto il pressing del ministro Paolo Ferrero e dei sindacati si punta anche alla cancellazione del secondo modulo della riforma Tremonti per alleggerire la prima aliquota Irpef portandola al 20% dall’attuale 23.

          Buone notizie giungono dalla Ragioneria. Nei primi sei mesi dell’anno le spese dello Stato sono diminuite di 12,8 miliardi di euro, di cui circa 8,2 miliardi tra le voci correnti e 4,5 in conto capitale. Il Tesoro avverte per� che potr� esserci un recupero delle spese nei prossimi mesi dell’anno. La Ragioneria annuncia poi la chiusura di 35 enti inutili quest’anno e altrettanti l’anno prossimo, per un risparmio complessivo di circa 1,4 miliardi. La ricognizione, promossa dal sottosegretario Paolo Cento, rientra nel piano di lotta agli sprechi.