“Pensioni” Treu: il ministro ha ragione da vendere

15/01/2007
    domenica 14 gennaio 2007

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    SENATORE DEI DL

      Treu: il ministro ha ragione da vendere
      Intervento decisivo nel lungo periodo

        ROMA — Tiziano Treu, senatore dell’Ulivo e presidente della commissione Lavoro del Senato dice di non nutrire «il minimo dubbio sul fatto che il ministro dell’Economia Tommaso Padoa-Schioppa abbia ragione da vendere». Per l’ex ministro del Lavoro del primo governo di Romano Prodi la revisione dei coefficienti pensionistici è la sola misura che «garantisce la tenuta strutturale dei conti previdenziali».

        Ancora più dell’aumento dell’età pensionabile?

        «Credo che nel breve periodo il cosiddetto scalone Maroni possa facilmente essere trasformato in scalini più piccoli. Non mi sembra un grande problema. Ma nel lungo periodo sarà determinante l’intervento sui coefficienti».

        A che prezzo?

        «Il sistema contributivo, che calcola la pensione sulla base di quanto è stato effettivamente versato, consente di andare via dal lavoro un po’ prima, ma prendendo anche un po’ meno. E’ inevitabile».

        Inevitabile?

        «La revisione dei coefficienti è legata all’aumento delle aspettative di vita».

          Se si vive di più, quello che è stato versato dev’essere spalmato su un periodo più lungo, quindi l’assegno mensile si abbassa. È così?

          «Già. Per questo la riforma che porta il nome di Lamberto Dini ha previsto il ricalcolo periodico dei coefficienti. Ed è la parte più strutturale dell’intervento che venne fatto nel 1995. Quella riforma ha offerto una buona prospettiva sulla spesa pensionistica futura proprio grazie al fatto che il sistema si autoequilibra nel tempo».

          Sempre che le pensioni non scendano sotto il livello di guardia.

          «Il problema vero, infatti, riguarda le pensioni più basse. Un taglio di qualche punto percentuale per i pensionati che hanno trattamenti elevati o medio- elevati può forse essere sopportabile. Ma che cosa accadrà se in futuro le pensioni più basse dovessero scendere al livello delle minime? Credo che bisognerà trovare qualche forma di sostegno».

          S.Riz.