Pensioni: schermaglie tra Maroni e i sindacati

16/12/2003


MARTEDÌ 16 DICEMBRE 2003

 
 
Pagina 31 – Economia
 
 
LA RIFORMA
Il ministro: "C´è tempo anche dopo Natale". La Cisl: "Ci convochi subito"

Pensioni, confronto ancora al palo
schermaglie tra Maroni e i sindacati


          ROMA – Rapporti tesi, anzi «conflittuali». Fra sindacato e governo – nonostante il «mese di tregua» – continua a restare alto il livello delle polemiche attorno alla riforma delle pensioni.
          L´iter al Senato dovrebbe riprendere il 10 gennaio, ma la convocazione promessa dal ministero del Lavoro, non è ancora arrivata. «C´è ancora tanto tempo, inclusa la settimana fra Natale e Capodanno» ha detto ieri Maroni. Una frase che ha alimentato la protesta dei sindacati. «Per quanto ci riguarda il mese di tregua comincia dall´inizio del confronto» ha detto Baretta della Cisl «quindi la data indicata dal governo per il 10 gennaio sulla fine della trattativa deve essere condizionata ad un avvio immediato degli incontri. Il tempo d´attesa non deve contare. E´ solo tempo perso. Se ci convoca all´ultimo minuto non ci può dire che sia stata fatta la verifica sulla riforma delle pensioni». Stessa linea per Musi della Uil: «Il governo dovrebbe chiamarci subito, entro questa settimana perchè se fa passare il tempo inutilmente si rischia di ripetere quanto già accaduto con la legge Finanziaria quando il confronto è diventato una comunicazione. Così sarebbe tutto più difficile». E Savino Pezzotta, leader della Cisl commenta: «Il nostro rapporto con il governo è conflittuale – pur precisando che – è meglio avere un rapporto conflittuale che nessun rapporto».

          Lo chiede anche la Cisal di Cavallaro: «Il governo farebbe bene a riflettere sull´ opportunità di accelerare i tempi».