Pensioni, rispunta il fondo Inps

18/05/2004


        sezione: ITALIA-POLITICA
        data: 2004-05-18 – pag: 14
        autore: M.ROG.

        Pensioni, rispunta il fondo Inps
        ROMA • Non è ancora tramontata l’ipotesi della creazione di un fondo pensione all’interno dell’Inps per la gestione del Tfr maturando. E se anche non dovesse essere collegata al varo del piano di tagli alla spesa pubblica, potrebbe comunque rispuntare a settembre in occasione della stesura della Finanziaria 2005. Anche perché, come è noto, l’operazione potrebbe permettere al tesoro di ridurre l’indebitamento di circa 7 miliardi ai fini della classificazione del rapporto deficit/Pil valida per Eurostat. Quanto al destino della delega Maroni, approvata la scorsa settimana dal Senato, appare ormai quasi certo che il via libera finale della Camera, dove il testo è tornato per il terzo passaggio parlamentare, venga posticipato a dopo le elezioni europee.

        In ogni caso le misure a diventare immediatamente operative saranno solo quelle relative alla previdenza complementare e al super-incentivo per chi "rinvia", nonostante i recenti allarmi della Ragioneria generale dello Stato e del dipartimento delle politiche economiche di Palazzo Chigi sull’impennata della spesa pensionistica per "autonomi" e "statali". Per quel che riguarda i super-incentivi, tra l’altro, resta da sciogliere il nodo della destinazione del beneficio anche ai dipendenti pubblici (non esplicitamente prevista dalla delega).

        Tornando alla questione del fondo pensione Inps, proprio l’ambiguità del capitolo sul Tfr del testo della delega licenziato dal Senato sembra essere un’indiretta conferma dell’intenzione del Governo di valutare la possibilità di dare il via a questo intervento.

        L’operazione prevederebbe in prima battuta la creazione di un fondo pensione all’interno dell’Inps. L’ente, allo stato attuale, ne è sprovvisto, ma ha più volte fatto sapere di avere comunque già il necessario know how. Al fondo confluirebbero le liquidazioni maturande smobilizzate attraverso il meccanismo del "silenzio-assenso". Che, secondo le prime stime del Tesoro, dovrebbero ammontare a circa 7 miliardi sui 13 che mediamente rappresentano il flusso annuale del Tfr.

        Il conferimento delle liquidazioni al fondo Inps sarebbe contabilizzato come entrata dell’ente, quindi a valere sul saldo della Pubblica amministrazione. In particolare, il conferimento del Tfr potrebbe essere considerato come incremento del conto patrimoniale dell’Inps, con un impatto positivo sul fabbisogno dell’Inps. E, contestualmente, sull’indebitamento netto della Pubblica amministrazione.