“Pensioni” Prodi accelera la riforma

25/10/2006
    mercoled� 25 ottobre 20o6

    Pagina 3 – Primo Piano

    L’ANNUNCIO DEL PREMIER – �DA GENNAIO AVREMO TRE MESI DI TEMPO: ABBIAMO FIRMATO UN PROTOCOLLO E LO DOBBIAMO RISPETTARE, LO ESIGE L’EUROPA�

    Prodi accelera: riforma delle pensioni

      C’� l’ok da Ds e Margherita. Rifondazione: non se ne parla. Tremonti: finir� come nel ’98

        Ugo Magri

        ROMA
        Dopo le tasse verranno le riforme, � la promessa di Romano Prodi. Non subito, per�: da gennaio, in quanto prima dovr� essere approvata la legge Finanziaria e il Parlamento ne sar� assorbito. Ma con l’anno nuovo verr� avviata la �fase due� della manovra, che comprender� pure (rullo di tamburi) un intervento sulle pensioni. Ha detto testualmente il premier: �Si porr� mano alle riforme su cui ci siamo impegnati con sindacati e Confindustria, per cui anche all’attuazione del protocollo sulle pensioni�. S�, perch� �quando si firma un protocollo dove si dice che entro il 31 marzo dobbiamo riformare, si obbedisce�.

        L’annuncio di Prodi ha messo di traverso Rifondazione comunista. Se si tratta di alzare l’et� pensionabile �per la platea vasta dei lavoratori�, � insorto il segretario Franco Giordano, non se ne parla nemmeno. N�, ha soggiunto, il governo se la pu� cavare tutelando il solo �lavoro usurante�. E’ vero che c’� un impegno ad affrontare l’argomento, ma �la discussione deve partire dall’aumento delle pensioni minime, perch� l� c’� bisogno di un risarcimento sociale�. Le bocche da fuoco bertinottiane sono entrate in azione, da Russo Spena ad Alfonso Gianni. E siccome i comunisti italiani non potevano sembrare distratti, Manuela Palermi (Verdi-Pdci al Senato) ha alzato la voce: �Non permetteremo mai che un governo di centrosinistra si accanisca contro i pi� poveri�.

        Proteste tanto scontate che molti si sono chiesti come mai il Professore abbia voluto scoprire in anticipo le carte sulle pensioni, a rischio di complicarsi la vita sabato, nel vertice coi leader di maggioranza sulla Finanziaria. Una risposta l’ha fornita lo stesso premier: � l’Europa che ce lo chiede, nella persona del commissario Ue Almunia, a Roma l’altro ieri. �Mi ha detto: attenzione che le riforme non possono essere lo sforzo di qualche mese, c’� bisogno di continuit�… Almunia ha molto insistito sul rispetto del protocollo� con le parti sociali. L’annuncio sulle pensioni � volto a rasserenare i mercati dopo i declassamenti delle agenzie di rating, a placare gli osservatori internazionali, a calmare certi ambienti inquieti di Confindustria. Tommaso Padoa-Schioppa, davanti a una platea di banchieri a Berlino, ha messo in chiaro la direzione di marcia: �Nella nostra Europa che sta invecchiando, dire un piccolo no ai beneficiari delle pensioni di oggi significa dire s� ai loro nipoti�.

        C’� un’altra ragione, trasparente, dell’uscita prodiana. Sabato i Ds gli avevano chiesto di cambiare passo e di accentuare in modo pi� netto il profilo riformista. Analogo messaggio era giunto da Francesco Rutelli. Prodi ieri ha timbrato la ricevuta di ritorno: il governo se ne far� carico, � il senso politico, colto immediatamente all’ombra della Quercia. Dalla segreteria Ds sono filtrati commenti positivi, sebbene Piero Fassino abbia preferito tenersi fuori, forse per non tirare la corda con Rifondazione. Analoga prudenza ha esibito la Margherita, dove c’� apprezzamento per la mossa di Prodi, ma senza spellarsi le mani.

        Sull’altra sponda nessuno ha mostrato di prendere Prodi sul serio. Unica eccezione, Marco Follini, che per� della Cdl non fa pi� parte, avendo fondato l’�Italia di mezzo�. Passa dalla riforma delle pensioni, � opinione di Follini, �il nuovo patto di cui il Paese ha bisogno�. L’ex compagno di tante battaglie, Pier Ferdinando Casini, � stato pi� sbrigativo: �Il tempo degli annunci � scaduto. Prodi avanzi una proposta, cos� parleremo di cose concrete�. Stessa lunghezza d’onda, con qualche scetticismo in pi�, da Gianfranco Fini: �Prodi continua in annunci che non trovano riscontro nei fatti. La sua maggioranza gli impedir� qualunque ritocco�. �Promesse da marinaio� per il portavoce berlusconiano, Paolo Bonaiuti. �Ha i suoi tutti contro�, segnala l’azzurro Fabrizio Cicchitto. Icastico Giulio Tremonti: �Sulle pensioni Prodi ce la far�? S�, come nel ‘98� (quando cadde). Lo scetticismo fa scuotere la testa a Bruno Tabacci, Udc di frontiera, e al radicale Daniele Capezzone, di frontiera anche lui (ma sul versante dell’Unione): �E’ rischiosa la logica dei due tempi�, secondo Capezzone, �rinviando i problemi si finisce per subirli�.