“Pensioni” Previdenza integrativa, partenza anticipata

28/09/2006
    gioved� 28 settembre 2006

      Pagina 6 – Economia

      la previdenza

        Pensione integrativa, partenza anticipata

          Il Tfr restante in un fondo-infrastrutture. Prelievo per chi ha oltre 5 mila euro

            Saliranno le aliquote anche per i parasubordinati e per gli apprendisti
            Damiano vuole partire a giugno. Autonomi, due punti in pi� di contributi
            Ecco il patto siglato tra governo e sindacati. S� al taglio di una finestra

              LUISA GRION

                ROMA – Il decollo della previdenza integrativa anticipata di sei mesi, una valanga di nuovi contributi previdenziali in arrivo, ma anche un taglio – pur se temporaneo – alle pensioni dei pi� ricchi. Versamenti nuovi di zecca per la categoria degli apprendisti e ridimensionamento, per tutti, delle �finestre� d�uscita.

                In attesa che della riforma vera e propria se ne parli il prossimo gennaio – come previsto da un �memorandum d�intesa� firmato fra governo e sindacati – gi� nella Finanziaria che domani il governo si appresta a varare si profilano le novit� delle pensioni che verranno.

                La principale riguarda il via anticipato al secondo ramo della previdenza, quella che utilizzer� le risorse dei Trattamenti di fine lavoro oggi trattenuti dalle aziende. La riforma Maroni fissava lo �sblocco� di tali capitali al gennaio 2008, ma sembra che il ministro del Lavoro Cesare Damiano sia fortemente intenzionato ad inserire nella Finanziaria uno spostamento di sei mesi, al giugno 2007 (sia per il settore pubblico che per quello privato). Termine al quale seguiranno i sei mesi concessi al dipendente per decidere come utilizzare tale capitale (se lasciarlo all�azienda o investirlo in un fondo pensione).

                Collegato a questa anticipo della previdenza integrativa vi sarebbe, nella manovra, anche l�istituzione di uno speciale Fondo presso l�Inps che interesser� i dipendenti che decideranno di lasciare il Tfr all�impresa e nel quale confluir� il 65 per cento del Tfr stesso (il capitale cos� ottenuto, quando non utilizzato per erogare le prestazioni, potr� essere impegnato per finanziare la costruzione di infrastrutture di interesse nazionale secondo un elenco stabilito per decreto dal Ministero dell�Economia)

                Ma Fondi e anticipi a parte, la manovra che verr� porter� anche una serie di aumenti nei contributi versati ai fini pensionistici di chi � iscritto nella gestione separata dell�Inps: ovvero dei co.co.co. La manovra dovrebbe garantire, all�intera categoria, un innalzamento delle quota accantonate in base a tre diverse tipologie. Per il co.co.co �puro�, ci� per i lavoratori che vivono unicamente grazie ad una collaborazione coordinata e continuativa (oggi si chiamano co.co.pro) l�aliquota dei contributi versati passer� dall�attuale 17,7 al 23 per cento. Per quelli �parziali� (ad un lavoro regolare e assicurato aggiungono una collaborazione) i contributi aumenteranno dal 10 al 16 per cento. Per la terza tipologia di co.co.co (lavoratore gi� in pensione che svolge comunque sia una attivit�) l�aliquota sar� ritoccata dal 15 al 16 per cento. Versamenti nuovi di zecca saranno invece previsti per una categoria che oggi non pu� contare su alcun accantonamento: quella degli apprendisti (artigiani e non) la cui aliquota di contributo passer� dallo �zero� al 10 per cento sulla retribuzione imponibile ai fini previdenziali. Tutti aumenti, questi, che puntano a dare un peso maggiore ai lavori precari o �esordienti� e che il sindacato chiedeva da tempo.

                Ma la partita contributiva inserita nella Finanziaria non si ferma qui: nonostante le proteste della categoria, un ritocco alle aliquote la subiranno anche i lavoratori autonomi, artigiani e commercianti, che dal 17,9 passeranno al 19,7. Quasi due punti di crescita che a Confartigianato e Cna, le due associazioni di categoria, non sono andati gi�: �L�aumento delle aliquote contributive per i lavoratori autonomi � una strada impraticabile destinata al fallimento� hanno commentato senza mezze parole. Sulla stessa linea la Confcommercio: �La Finanziaria � un men� indigesto – ha precisato – se il men� di cui si parla dovesse prendere corpo emergerebbe un profilo di politica economica francamente inadeguato a consolidare la ripresina�.

                Contributi a parte la manovra conterr�, inoltre, interventi studiati per risparmiare e fare cassa. Riguarderanno – in primo luogo – la riduzione delle finestre d�uscita per chi, lavoratore autonomo o dipendente che sia, maturer� i requisiti per la pensione nel 2007. Le date su cui potr� contare non saranno pi� quattro, ma tre. E nel 2008 dovrebbero diventare due. Il far cassa sar� invece assicurato dal contributo di solidariet�, pari al 3 per cento per tre anni, richiesto alle pensioni che superano i 5.000 euro al mese.

                  Detto questo, dal gennaio del prossimo anno governo e sindacati, sulla base di un memorandum appena siglato, s�incontreranno per delineare – entro la fine di marzo – la struttura della previdenza futura. Le novit� introdotte dovranno seguire tre principi: assicurare l�equit� sociale e la sostenibilit� finanziaria; migliorare le prospettive per i giovani, sia nel breve che nel lungo periodo; garantire a tutti gli anziani pensioni di importo adeguato.