Pensioni, oggi il test sulle polizze

27/04/2004


        sezione: ITALIA POLITICA
        data: 2004-04-27 – pag: 12
        autore: M.ROG.

        Pensioni, oggi il test sulle polizze
        ROMA • Procede, seppure con qualche incognita, la marcia parlamentare della riforma delle pensioni. Oggi, a meno di sorprese dell’ultima ora, la commissione Lavoro del Senato darà il via libera, in sede referente, alla riforma delle pensioni. Ma, ancora una volta, la strada non si presenta affatto in discesa.
        Resta infatti un nodo da sciogliere: gli emendamenti sulla parità tra polizze assicurative individuali e i fondi pensione (chiusi e aperti). La Cdl aveva raggiunto un’intesa di massima sulle modifiche. Ma la levata di scudi dei sindacati e le tensioni all’interno del Centro-destra potrebbero far saltare il semiaccordo. La decisione definitiva sulla sorte degli emendamenti sarà presa questa mattina in un vertice dei capigruppo della maggioranza in commissione Lavoro, al quale parteciperà anche il Governo.
        Ieri sera due erano considerate le ipotesi più gettonate: un accantonamento degli emendamenti in commissione per poi ripresentarli in Aula; una bocciatura vera e propria delle modifiche. In ogni caso la delega previdenziale verrà votata oggi dalla commissione. E dopodomani (29) approderà in Aula, anche se la discussione vera e propria comincerà il 4 maggio. Ma, come ha ribadito ieri il ministro Roberto Maroni, non ci saranno altri slittamenti: «Chi aveva ipotizzato un rinvio a dopo le elezioni, o un rinvio sine die —ha detto — rimarrà deluso». Tornando alla questione della previdenza integrativa, Assofondipensione (associazione promossa dalle parti sociali e alla quale aderiscono i maggiori fondi pensione negoziali) esprime preoccupazione «per l’ipotesi di equiparare completamente la previdenza complementare collettiva e individuale».
        E Guidalberto Guidi, presidente di Assofondipensione, aggiunge: «La libertà di scelta del singolo va senz’altro salvaguardata, ma senza penalizzare il valore dell’autonomia negoziale». Oggi la commissione Lavoro (e prima ancora la maggioranza) esaminerà la situazione e deciderà le sorti degli emendamenti riformulati dal presidente della commissione Tomaso Zanoletti (Udc), che hanno l’obiettivo di creare condizioni di parità, sul piano concorrenziale, tra polizze assicurative individuali e fondi pensione chiusi e aperti. Una soluzione che non piace affatto a Cgil, Cisl e Uil. E oggi Guglielmo Epifani potrebbe ribadire il suo no in occasione della presentazione a Roma del libro di Paolo Andruccioli dal titolo "La trappola dei fondi pensione", edito Feltrinelli.
        I sindacati sarebbero al massimo disponibili a dare più forza ai fondi aperti ma sempre nell’ambito di un maggior coinvolgimento delle parti sociali. Quanto alla tabella di marcia della delega previdenziale, resta ancora da capire se la riforma riuscirà a ottenere anche il via libera della Camera, dove dovrà comunque fare un nuovo passaggio, prima dell’ormai prossima tornata elettorale. A questo punto il "sì" del Senato appare quasi certo. E Maroni ieri lo ha ribadito. L’Aula di Palazzo Madama dovrebbe concedere il disco verde prima del 15 maggio apportando soltanto qualche piccola correzione dalla commissione Lavoro. In linea teorica, dunque, la Camera avrebbe a disposizione un quindicina di giorni per l’approvazione finale. Che però, con tutta probabilità, verrà concessa dopo il voto per le amministrative e le europee, visto che il testo risulterà profondamente modificato rispetto a quello licenziato la prima volta da Montecitorio.