Pensioni, no sindacati Ue a tagli

27/05/2003

ItaliaOggi (Economia e Politica)
Numero
124, pag. 4 del 27/5/2003
di Teresa Pittelli


congresso Ces
Pensioni, no sindacati Ue a tagli

I sindacati europei dicono no alla riforma delle pensioni attuata dai governi, così come a possibili disincentivi o tagli imposti dall’Unione europea. E dal congresso di Praga del Ces, la confederazione dei sindacati europei, Cgil, Cisl e Uil avvertono il governo: ´No ai disincentivi e alla decontribuzione, e subito un confronto’ per evitare lo sciopero generale. Il commissario Ue alle politiche sociali, Anna Diamantopoulou, comunque, ieri ha frenato sull’ipotesi di imporre l’innalzamento dell’età di pensionamento attraverso una regolamentazione comunitaria, ricordando che ´il prolungamento dell’attività di lavoro è materia esclusiva dei governi nazionali’. All’attenzione del decimo congresso del Ces, ieri, non poteva che esserci il tema delle pensioni, che sta scuotendo la pace sociale di molti paesi interessati a interventi sul sistema previdenziale, dalla Francia alla Germania, oltre che l’Italia. E se la Francia di Raffarin, dopo aver varato una riforma che eleva gradualmente l’età di pensionamento ed equipara dipendenti pubblici e privati, è rimasta paralizzata dal susseguirsi di scioperi generali e contestazioni, la Germania è alle prese con la forte opposizione dei sindacati alle misure presentate dal governo Schršder, come l’innalzamento obbligatorio a 62 anni dell’età di pensionamento.

La scena italiana, invece, non si è ancora chiarita, in quanto Cgil, Cisl e Uil sono in attesa della risposta del governo, in merito alle loro richieste di modifica della riforma all’esame del senato, come l’eliminazione della decontribuzione sui neoassunti e della devoluzione obbligatoria del tfr ai fondi pensione.

Il governo deve chiarire inoltre, secondo i sindacati, se intende o meno mantenere la linea del ministro del welfare, Roberto Maroni, che ha sempre assicurato che non saranno introdotti disincentivi ai pensionamenti anticipati, e quindi tagli alle pensioni di anzianità. E caso di assenza o insufficienza di risposte entro il prossimo 8 giugno, le confederazioni sono già pronte allo sciopero generale. ´Tutta l’Europa è sottosopra, aumenta l’incertezza e aumentano i rischi per chi lavora’, ha detto a Praga Guglielmo Epifani, segretario generale della Cgil. Mentre per il leader della Uil, Luigi Angeletti, ´sulla delega presentata in parlamento non si riuscirà a trovare una maggioranza’.

Il numero uno della Cisl, Savino Pezzotta, ha rilanciato la necessità di ´un immediato confronto con il governo, perché la partita delle pensioni si deve chiudere in fretta’.