Pensioni martedì alla camera

18/06/2004
       
       
       
       
      ItaliaOggi Primo Piano
      Numero 145, pag. 2 del 18/6/2004
      Autore:
       
      Pensioni martedì alla camera
       
      RiforMA.
       
      Rush finale per la riforma delle pensioni che approderà ora all’esame di Montecitorio: il relatore di maggioranza in commissione lavoro, Luigi Maninetti (Udc) ha infatti annunciato che martedì prossimo la commissione inizierà l’esame della delega previdenziale. La discussione generale dovrebbe poi riprendere la settimana successiva. Per Maninetti, i tempi sono troppo stretti, perché la Commissione licenzi il testo per l’aula entro il 5 luglio (giorno in cui la Commissione Ue dovrebbe pronunciarsi per l’early warning all’Italia). Nei giorni scorsi il premier Berlusconi aveva annunciato l’intenzione di porre la fiducia sul provvedimento. Per Maninetti, la questione di fiducia sul provvedimento (annunciata nei giorni scorsi dal premier Silvio Berlusconi) va considerata come un’extrema ratio: ´Stiamo iniziando un iter’ ha detto ´perché metterci subito il casco?’.

      Secondo l’esponente dell’Udc, non c’è insomma ´l’esigenza’ di porre la fiducia visto che ´i tempi per fare tutti i passaggi necessari ci sono’.

      Non solo sul piano sociale, ma in merito alle pensioni bisogna far partire subito il confronto anche sul terreno politico: ´Qualora poi vedessimo che ci sono atteggiamenti ostruzionistici o dilatori, ben venga la questione di fiducia’.

      Secondo il parlamentare la riforma così come approvata da Palazzo Madama è comunque una legge ´buona’, che non ha bisogno di ´modifiche particolari’ visto che l’impostazione è ´positiva: bisogna essere realisti’ ha aggiunto ´tutto quello che si poteva ancora fare di più, il senato l’ha fatto’.

      Per Maninetti, il confronto con le parti sociali deve partire subito ´sempre nel rispetto dei principi base della legge delega’: a suo giudizio, prima che la Commissione lavoro della camera entri nel vivo dell’esame della delega ´è opportuno che ci sia una consultazione rapida con le parti sociali’. Un confronto che ´può essere di merito e sostanziale’ e che poi potrà proseguire nello specifico dei singoli argomenti affrontati dalla riforma quando il governo dovrà emanare i decreti attuativi della delega.

      Ma i sindacati hanno definito senza mezzi termini ´brutta’ la riforma delle pensioni…´Ricordo alle parti sociali’, ha obiettato Maninetti, ´che il senato ha introdotto molte delle richieste avanzate da loro stesse, quali il silenzio-assenso per il Tfr, lo stralcio della decontribuzione, la gradualità delle misure’. Quindi, il parlamentare non si aspetta ´un loro applauso ma’ ha aggiunto ´non possono nemmeno dire che è una legge brutta’.