Pensioni, Maroni polemico

17/12/2003



      Mercoledí 17 Dicembre 2003


      Pensioni, Maroni polemico


      ROMA – Un botta e risposta a distanza sulle pensioni. La Confindustria, da Roma, che sollecita il Governo a proseguire il cammino delle riforme senza «ritardi», il ministro del Welfare, da Stoccarda, che respinge la critiche. «A tutti i costi», chiarisce Maroni, il Governo vuole il dialogo sociale perché – spiega – «una riforma non condivisa rischia di non produrre effetti positivi». Per il ministro leghista sono «una sciocchezza» le preoccupazioni degli industriali (vedi articolo accanto) perché il calendario della riforma non cambia: confronto fino al 10 gennaio e via libera alla fine del mese. Match Confindustria-Maroni. «Quando il chief economist dice che la Confindustria percepisce incertezza sulla capacità di riforma – ha detto il ministro – mi dico sorpreso e mi domando dove sia stato questo signore se non si è accorto delle riforme messe in campo dal Governo, in primo luogo sul lavoro». Una difesa obbligata, quella del ministro del Welfare, "padre" della legge Biagi e ora alle prese con una partita altrettanto difficile, quella sulla previdenza. «Questo giudizi affrettati rischiano di creare perturbazione al dialogo che si profila intenso e utile», ha detto Maroni che ha preferito concludere il suo sfogo intonandosi al clima di questi giorni, «siamo vicini a Natale e quindi perdoniamo l’errore». Ma il leader degli industriali D’Amato guarda a dopo le feste natalizie, a quella scadenza di fine gennaio, data promessa per il varo della riforma: «Prendiamo atto dell’impegno fermo del Governo su questo tema. Maroni ci ha sommerso di agenzie in cui ci assicura che la riforma sarà fatta entro gennaio». Cgil: uniti ma il Governo ritiri la delega. Ieri, sia dalla segreteria Cisl che dal direttivo Uil e Cgil (che si concluderà oggi) è emersa la volontà di proseguire un cammino unitario. La linea del sindacato di Guglielmo Epifani è chiara: proposta comune solo se partirà una trattativa vera, cioè se il Governo sarà disposto a sostituire la sua riforma. «È stato giusto dire sì al confronto e congelare l’iter parlamentare della riforma», sono state le prime parole che Epifani ha dedicato al capitolo-previdenza. E, non a caso, visto che nel sindacato le resistenze a "condividere" un tavolo con il Governo restano forti. Anche la Cgil mette in campo le sue idee partendo dal completamento della riforma Dini: armonizzazione contributi, totalizzazione contributi in particolare dei diritti sociali per i parasubordininati, forme di incentivi per chi resta e, infine, un fondo di garanzia per intervenire sui rialzi prevedibili o futuri della spesa. Su quest’ultimo punto la Cgil non chiarisce come sarà alimentato questo fondo – inizialmente era previsto di usare il Tfr – visto il dissenso accertato con la Cisl. Il nodo età divide Cisl e Cgil. «Voglio dire con chiarezza da subito che c’è una indisponibilità della Cgil a parlare di innalzamento dell’età pensionabile», ha detto Epifani nel direttivo di ieri. Il destinatario è chiaro: la Cisl che nella sua proposta apre alla possibilità di rendere flessibile il criterio dell’età anagrafica ai fini del pensionamento. Ma anche in Cisl, nonostante le aperture a trattare sull’età attraverso il mix con i contributi, si resta prudenti. «È una cosa che non è mai stata né discussa, né votata», dicono nel sindacato di Pezzotta. Ma chi ha messo a punto la proposta, Pierpaolo Baretta, segretario confederale Cisl, smentisce qualsiasi «irritazione o problema sul punto dell’età». Istat: cresce la spesa. L’incidenza della spesa previdenziale sul Pil è tornata a crescere nel 2002 dopo due anni di flessione. Secondo i dati riportati nel capitolo dell’annuario Istat 2003, il peso della previdenza sul prodotto interno lordo è passato infatti dal 17,2% del 2000, al 17,1% del 2001 fino al 17,5% dello scorso anno. Allo stesso tempo, l’istituto di statistica rileva che «la quota destinata all’area previdenziale è decrescente in termini di incidenza sul totale delle prestazioni sociali».
      LINA PALMERINI