“Pensioni” Intervista a Tiziano Treu

14/09/2006
    gioved� 14 settembre 2006

    Pagina 7 – Primo Piano

    Tiziano Treu propone ai sindacati l’esenzione per le sole mansioni usuranti.
    Scalini progressivi per lavorare 2,5 anni in pi�

      Le pensioni nella Finanziaria

        di Luca Saitta

          Gli interventi tampone non bastano, la Finanziaria deve tracciare la strada maestra della riforma delle pensioni. La chiusura di due finestre previdenziali, dunque, serve a poco se non contestualizzata in una strategia generale che si ponga l’obiettivo graduale di innalzare di 2 anni e mezzo la soglia di uscita dal mercato. E ai sindacati che alzano gli scudi il governo potr� proporre, come terreno di mediazione, l’esenzione da qualsiasi gradino per chi svolge mansioni usuranti. Il presidente della commissione lavoro al senato, Tiziano Treu, Margherita, rilancia il fronte di chi, nella maggioranza, chiede un segnale forte in materia previdenziale dalla manovra economica. �Bisognerebbe frenare le dichiarazioni che in questo periodo vengono fatte un po’ da tutti, a proprio piacimento, perch� cos� si rischia di diffondere allarmismi eccessivi’, afferma Treu. �Abbiamo appena cominciato la verifica con le parti sociali e sarebbe bene aspettarne gli esiti. Chi � gi� in pensione, poi, non ha nulla da temere: noi stiamo pensando solo a definire un sistema pi� equo per i giovani’.

            Domanda. Senatore, la riforma delle pensioni entrer� in Finanziaria?

              Risposta. Non parlerei di riforma. Quella gi� c’� ed � la riforma Dini del ’95, che va solo aggiornata. In questi ultimi 10 anni, infatti, la vita media si � allungata di 2 anni e mezzo e non si pu� non tenere conto: perch� o si lavora 2 anni e mezzo in pi�, e si mantiene l’equilibrio del sistema previdenziale, o si entra in crisi. Secondo me gi� nella Finanziaria dovrebbero esserci paletti concordati con le parti sociali per cominciare questo processo.

              D. Il punto di partenza, come dice il ministro Damiano, pu� essere l’innalzamento della soglia di pensionamento da 57 a 58 anni?

                R. Potrebbe essere un inizio. La scansione non � stata ancora definita. Per�, rispetto allo scalone di Maroni, procederemo per scalini: l’innalzamento, poi, va incentivato gradualmente e, come fece la Dini, ogni decisione terr� conto delle parti sociali.

                D. La manovra andr� oltre alla chiusura di due finestre previdenziali nel 2007?

                  R. Le finestre sono un intervento tampone. Io penso a un sistema previdenziale a regime, e per questo � importante che una scala ci sia, che sia gi� definita.

                  D. I sindacati si dichiarano pronti allo scontro, per�…

                    R. Io credo che qualche apertura la faranno. Qualche accenno in merito, del resto, gi� c’�. Ci � stato chiesto di distinguere, riguardo l’et� di pensionamento, tra lavori usuranti e non: un’ipotesi anch’essa gi� presente nella riforma Dini. Chi lavora in fonderia � giusto che, appena pu�, smetta. Un bancario, invece, magari sar� felice di potere lavorare di pi�. In generale, per�, la prospettiva di incentivare il posticipo del pensionamento � realistica.

                    D. Altri interventi con cui mediare con Cgil, Cisl e Uil?

                      R. L’abolizione di tutte le pensioni privilegiate, anche dei parlamentari. � giusto finire questa pulitura in modo che tutti abbiano un trattamento equo.

                      D. La riforma del tfr potr� essere anticipata?

                      R. A mio parere la partenza della previdenza complementare dovr� essere una delle priorit� di questa Finanziaria. Prima si fa la riforma, meglio �, e gli effetti benefici saranno per tutti: dai lavoratori al mercato legato ai fondi pensione.

                      D. Per� il protocollo con l’Abi � ancora bloccato.

                        R. La cifra necessaria per partire non sar� alta, almeno nel primo anno. Considerati i sei mesi di silenzio-assenso, gli stanziamenti necessari saranno modesti. Credo che il ministro Padoa-Schioppa un accordo con l’Abi lo trover�. Sarebbe grave che il governo ritardasse.

                        D. A che punto � la fusione Inps-Inpdap?

                          R. � allo studio dei ministeri competenti. Va fatta, perch� permetter� di risparmiare sui doppioni oggi esistenti nei servizi informatici, nelle sedi, nelle sovrapposizioni organizzative.

                          D. Il ministro Santagata � per una fusione Inps-Inail.

                            R. In questo periodo le ipotesi sono diverse. Ma, secondo me, l’Inail � una cosa diversa e che svolge un mestiere diverso. E che, per questo, deve essere tenuta da parte rispetto al resto.

                            D. Non ritiene che il Super Inps sia un soggetto troppo forte nella gestione del tfr?

                              R. Il tfr inoptato, la liquidazione sulla quale il lavoratore non dice niente e dove non c’� un sistema contrattuale che gi� lo indirizza, sar� minimo. Pi� di questo, per�, non deve essere fatto: non possiamo strozzare i fondi sul nascere. (riproduzione riservata)