Pensioni: Il Senato vota la delega

11/05/2004

Lunedì 10 Maggio 2004
Pensioni
Il Senato vota la delega, settimana decisiva
ROMA Dopo oltre due anni, la legge delega di riforma delle pensioni potrebbe essere vicina ad una svolta decisiva. Salvo sorprese, sempre più che possibili in questo campo, il testo dovrebbe essere approvato giovedì dal Senato, per poi tornare alla Camera per il via libera definitivo.
La discussione riprende domani, e in teoria il voto finale dovrebbe avvenire giovedì. La maggioranza ha cercato di accelerare i tempi, cosa che non è risultata gradita al centro-sinistra. Anche tra le forze di governo non sono comunque mancate tensioni nei giorni scorsi. In particolare sul tema della previdenza integrativa: un emendamento presentato da Forza Italia prevedeva lo stralcio di tutto questo aspetto dal testo della legge. Operazione che secondo voci non confermate avrebbe dovuto permettere la creazione di un fondo di previdenza integrativo dell’Inps, su cui far affluire il trattamento di fine rapporto dei lavoratori, con conseguente beneficio per i conti pubblici.
Alla fine la decisione di ritirare è stata presa da un vertice della Casa delle Libertà. Ma non è stata l’unica scelta fatta in quella sede. È stato infatti ritirato anche l’emendamento che prevedeva il mantenimento della verifica del 2005 prevista dalla riforma Dini, presentato dal relatore della delega in Senato Carmelo Morra (Forza Italia). È stato poi deciso di limitare alle sole donne la possibilità di andare in pensione con 57 anni più 35 di contributi anche dopo il 2008, ma col calcolo contributivo.
Intanto Cgil, Cisl e Uil nei giorni scorsi hanno incontrato i gruppi parlamentari del centrosinistra al Senato, ribadendo la loro netta contrarietà alla riforma così come è uscita dalla Commissione Lavoro. «È stata ulteriormente peggiorata», hanno detto, spiegando di essere pronti a riprendere la mobilitazione anche sul fronte previdenza.
L’opposizione critica quella che definisce una marcia indietro della maggioranza sulla previdenza integrativa. «Più che un ritiro mi pare una fuga del governo», ha commentato il presidente dei senatori Ds, Gavino Angius, sottolineando come sulle pensioni «tutto il centrosinistra ha una posizione unitaria, condivisa, e molto determinata a contrastare la delega del governo».