Pensioni: il Senato accelera, domani la riforma in aula

28/04/2004


MERCOLEDÌ 28 APRILE 2004

 
 
Pagina 28 – Economia
 
 
CONTI PUBBLICI
Via libera della Commissione Lavoro. Pronta la Trimestrale
Pensioni, il Senato accelera domani la riforma in aula

ROBERTO PETRINI


        ROMA – Arriva domani in aula il disegno di legge delega di riforma delle pensioni. Ieri, alla vigilia dell´imminente esame dell´early warning da parte della Commissione Ue all´Italia, la commissione Lavoro di Palazzo Madama ha dato il via libera al provvedimento.
        Le nuove regole per andare in pensione di anzianità – per le quali tuttavia si dovrà attendere dopo l´eventuale approvazione del Senato un ulteriore passaggio alla Camera – prevedono un risparmio dello 0,7 per cento del Pil a regime. Le norme prevedono che si potrà uscire dal lavoro dal 2008 con 40 anni di contributi oppure 60 anni di età e 35 anni di contributi. Sarà ancora possibile andare in pensione anticipata con 57 anni e 35 di contributi ma con il metodo di calcolo contributivo, dunque con un assegno ridotto. E´ previsto inoltre fino al 2008 un superincentivo in busta paga pari al 32,7 per cento di contributi previdenziali destinati all´Inps per chi avrà raggiunto i requisiti per la pensione di anzianità (57 più 35) e deciderà di restare al lavoro. La norma che prevedeva il taglio da 3 a 5 punti dei contributi previdenziali, che aveva costi enormi, è stata invece cancellata.
        Per la destinazione del Tfr nei fondi pensione o nelle polizze assicurative è previsto il meccanismo del silenzio-assenso: il lavoratore avrà sei mesi di tempo, e non più tre, per decidere. E´ tuttavia polemica per l´approvazione dell´emendamento della maggioranza che prevede regole comuni per le diverse forme di previdenza integrativa (fondi chiusi, fondi aperti e polizze assicurative).
        «Si sta cedendo senza ritegno a lobby rese più forti da conflitti di interesse che gravano su Palazzo Chigi – ha dichiarato Beniamino Lapadula della Cgil – . Nel nome del libero mercato vogliono trasformare i fondi pensione in mere scatole vuote, vincolare i lavoratori, con le polizze, a prodotti costosi con legami capestro che vincolano al completamento del piano pensionistico e depotenziare la Covip trasferendo tutte le competenze sulle polizze previdenziali all´Isvap». Per Natale Ripamonti dei Verdi «si fa un ulteriore regalo alle compagnie di assicurazione». Ha replicato il presidente dell´Ania Fabio Cerchiai: «Non vedo nulla a favore delle compagnie».
        Quanto alla manovra – bis, oggi Bruxelles, insieme all´early warning, chiederà un intervento dal 6,7-6,8 miliardi di euro. Domani dovrebbe arrivare la Trimestrale – come confermato dal sottosegretario Magri. Per Majocchi (presidente Isae) le «ipotesi di manovre aggiuntive sono legate alle previsioni e ai saldi di bilancio» e la previsione «non sembra richiedere una manovra aggiuntiva».