“Pensioni” Il leader Cisl: questi ci vogliono sbudellare

25/10/2006
    mercoled� 25 ottobre 20o6

    Pagina 3 – Primo Piano

    IL RETROSCENA

      Ma Bonanni chiude
      �Non faranno cassa
      sulle nostre spalle�

        Il leader Cisl: questi ci vogliono sbudellare

          Francesco Verderami

          ROMA — �Questi ci vogliono sbudellare. Ma se a Palazzo Chigi ritengono di far cassa sulle nostre spalle, si illudono. D’altronde c’era gi� stato chi, sul Tfr, pensava di fregarci e alla fine � rimasto fregato�: � sera quando il segretario della Cisl tira una riga al dibattito sulla riforma delle pensioni, innescato da Prodi in mattinata. Bonanni dice quel che i dirigenti riformisti dell’Unione temevano dicesse: �Le riforme si varano facendole, non annunciandole�. � chiaro il messaggio rivolto al premier, l’avviso che i sindacati non sono disposti a entrare in un gioco �tattico�, a diventare parte di una sfida per ora �tutta politica�: �La riforma Dini — ricorda infatti il capo della Cisl — and� in porto dopo una lunga trattativa, e dopo undicimila assemblee sindacali in tutta Italia�. Traduzione: se il premier ha dei problemi nella sua maggioranza, non pensi di scaricarli su di noi.

          Una settimana fa, scorrendo il testo della Finanziaria, tra il serio e il faceto Rutelli aveva confidato ai fedelissimi l’intenzione di mettere un cartello sulla porta del suo ufficio: �Riformisti cercansi�. Ieri il Professore ha voluto impossessarsene, annunciando per l’inizio del prossimo anno l’avvio del tavolo con le parti sociali sulla previdenza. Tutti nell’Unione hanno capito il motivo per cui ha giocato con tanto anticipo, e Bonelli, capogruppo dei Verdi, lo ha esplicitato: �Prodi ha parlato da leader di partito, invece che da presidente del Consiglio. Il problema � che questa battaglia sul Partito democratico sta provocando fibrillazioni nella maggioranza. Sarebbe meglio se si preoccupasse dell’intera coalizione, perch� si � messo a discutere su un tema che sar� in agenda l’anno prossimo, mentre a pochi giorni dal vertice dell’Unione nessuno ha istruito la pratica, e rischiamo di arrivarci senza rete�.

          Insomma, la lettura che nella maggioranza offrono della mossa di Prodi � tutta ripiegata sul gioco dei rapporti di forza con i Ds e la Margherita. � vero che il premier punta alla nuova legge, �altrimenti — come sostiene il diellino Villari — questo sarebbe un governo del tirare a campare�. Cos� com’� vero che Prodi ritiene di poter arrivare a un’intesa con i sindacati, �siccome loro si sono battuti contro la riforma Maroni, e se vorranno cambiarla dovranno accettare un compromesso. Altrimenti resterebbe la legge che gi� c’�.

          Ora, non c’� dubbio che i sindacati sono pronti al confronto, Bonanni per esempio � favorevole ad �allungare l’et� pensionabile, in cambio degli ammortizzatori sociali�. Ma il punto politico � che, con la sua mossa a sorpresa, il Professore ha provocato la reazione della sinistra radicale, offrendo al Polo la possibilit� di mettere a nudo la spaccatura. In molti settori dell’Unione regna un clima di scetticismo, �perch� Prodi sa — sussurra un dirigente della sinistra ds — che il suo governo non reggerebbe uno sciopero generale sulle pensioni�. In ballo c’� dunque la stabilit� di governo, e certo il Professore non vuole aprire la strada a esecutivi di larghe intese. Perci� si fa strada la tesi di quanti — come il segretario del Pri Nucara — prevedono che �la riforma non si far�, altrimenti il premier l’avrebbe gi� inserita nella manovra, evitando che le agenzie di rating declassassero l’Italia�. Siccome � impensabile che Prodi possa limitarsi a un’operazione di immagine, bisogner� vedere come affronter� il sentiero minato, �perch� nessuno � mai riuscito nell’impresa�, dice Bonelli. Avr� allora ragione il sottosegretario all’Economia Cento, che derubrica la mossa del premier a �un gioco di ammuina�, e prevede che �al massimo si arriver� a qualche ritocco�? L’esponente verde avr� pure un linguaggio colorito, per� l’analisi non si discosta molto da quella di un suo collega, anche lui sottosegretario all’Economia: il professor Sartor, a cui Prodi ha delegato l’iter in Parlamento della Finanziaria: �Il tavolo sulle pensioni — spiega Sartor — garantisce l’impegno a discutere della riforma, ma non garantisce la realizzazione dell’accordo�. Da quell’accordo passa per� il futuro di Prodi, che far� di tutto per ottenerlo. Nel Prc aspettano di vedere come. �Stiamo tranquilli�, ha detto ieri il segretario Giordano ai compagni di partito: �Tanto, saranno i sindacati a mettersi di traverso�.