Pensioni, il governo sta per riscrivere le norme su Covip e gestione fondi

03/03/2004



MFDenaro & Politica
Numero
044, pag. 2 del 03-03-2004
di Corinna F. Dora

Pensioni, il governo sta per riscrivere le norme su Covip e gestione fondi

I dettagli ancora non sono noti. Ma il governo ha intenzione di modificare ulteriormente la delega sulle pensioni in discussione alla commissione lavoro del senato. Due i punti su cui l’esecutivo vuole intervenire più specificatamente già nella delega: la Covip e la gestione dei fondi pensione di categoria, in cui confluiranno, con il meccanismo del silenzio-assenso, le liquidazioni dei lavoratori. Per quanto riguarda la Covip, il tema che verrà affrontato è quello della riforma radicale dell’organismo. Il ministro dell’economia, Giulio Tremonti, nella prima stesura del ddl risparmio aveva proposto di sopprimere l’Authority e di convogliare le competenze nella nuova autorità che sostituirà la Consob. Un’idea contestata nella maggioranza, soprattutto da parte di An, che ne ottenne il salvataggio nel testo poi approvato dal consiglio dei ministri. Tuttavia il rilancio dei fondi pensioni, che scaturirà dal conferimento del tfr, richiederà un intervento legislativo per attribuire nuovi poteri e rafforzare le funzioni della Covip. Di qui, l’idea di intervenire sul testo della delega al senato. Ma sarà anche necessario, mediante un’altra proposta di modifica, specificare meglio il meccanismo di gestione dei fondi pensione procedendo verso un’equiparazione delle regole. Tutto però è condizionato all’andamento della campagna elettorale e alle tensioni all’interno della maggioranza. Infatti, le cose potrebbero complicarsi parecchio se la Lega Nord entro le 20 di questa sera decidesse di presentare l’emendamento annunciato nei giorni scorsi per alleggerire ulteriormente lo scalino nel 2008. A quel punto tutti i partiti della maggioranza si sentirebbero in diritto di tirare fuori dal cassetto le proprie proposte di modifica. E l’accordo faticosamente raggiunto una settimana fa tornerebbe in alto mare.

Il nuovo leit motiv che si sente sempre più spesso nella Cdl, infatti, è che tutto quello che è compatibile con un risparmio previdenziale dello 0,7% del pil si può proporre. Ma i tempi, su cui non a caso proprio ieri è giunto un appello del presidente del senato, Marcello Pera, tornerebbero ad allungarsi. (riproduzione riservata)