Pensioni, i sindacati vanno avanti

22/10/2003

ItaliaOggi (Economia e Politica)
Numero
250, pag. 5 del 22/10/2003
di Teresa Pittelli


È ancora muro contro muro tra governo e confederali sulla riforma. Cambio ai vertici dell’Inps.

Pensioni, i sindacati vanno avanti

Cisl: pronti a nuove mobilitazioni. La Uil chiede confronto tv

Muro contro muro governo-sindacati a tre giorni dallo sciopero generale contro la riforma delle pensioni. Disertando l’ennesimo invito a ´dare un segnale per la trattativa’ rivolto ieri alla triplice dal ministro del welfare, Roberto Maroni, Cgil, Cisl e Uil dichiarano guerra contro tutte le politiche economiche del governo. Lo sciopero generale di quattro ore su base regionale di venerdì 24, infatti, ´è soltanto l’inizio’, come ha spiegato ieri Savino Pezzotta, segretario generale della Cisl, mentre ´martedì saranno annunciate altre mobilitazioni’. I sindacati, inoltre, intendono sfidare il governo anche sul fronte ´mediatico’ prediletto dal premier, Silvio Berlusconi. ´Anche noi possiamo mandare una lettera agli italiani’, ha sottolineato il leader della Uil, Luigi Angeletti, che ha anche invitato il presidente del consiglio e il ministro dell’economia, Giulio Tremonti, a un confronto in televisione. E a nulla vale l’esortazione di Maroni ´a dire qual è l’alternativa’. Per Pezzotta ´il sindacato ha già presentato un documento sulle modifiche alla delega previdenziale’, e poi la riforma messa in campo dal governo ´non è emendabile’.

´O il governo ritira il suo provvedimento sulle pensioni e allora si può aprire un vero confronto oppure continueremo con la mobilitazione’. Lo ha detto Guglielmo Epifani, segretario generale della Cgil, a margine di un’assemblea dei quadri e delegati del sindacato che si svolge questo pomeriggio a Siena. ´Non si passa’, ha continuato, ´dallo sciopero al dialogo se in mezzo non c’è un atto esplicito del governo.

Quelle di Maroni non sono aperture ma chiusure. Non mi illudevo e non mi illudo: adesso però a decidere deve essere il governo. Legge finanziaria e pensioni sono due facce della stessa questione’, ha proseguito Epifani, ´cioè del fatto che il paese ha tanti problemi e le politiche del governo non sono idonee ad affrontarle. Poi naturalmente la Finanziaria non è stata confrontata con noi e sta in parlamento. Sulle pensioni non c’è stato un vero confronto e anche di questo il parlamento ne discuterà’. Secondo il segretario generale della Cgil ´gli spazi per un confronto vero tra sindacati e governo oggettivamente si riducono non per scelta del sindacato ma per responsabilità dello stesso governo’. Sulle iniziative del dopo sciopero di venerdì Epifani ha confermato che la mobilitazione continuerà pur senza annunciare iniziative precise. ´Ogni cosa a suo tempo’, ha aggiunto, ´adesso prepariamo questo sciopero, che dalle notizie che abbiamo avrà un grande successo, poi vedremo come continuare’.

´Visto che noi non abbiamo le reti unificate, abbiamo organizzato una grande spiegazione nazionale’, ha incalzato il leader della Cisl. Ma lo sciopero del 24 ´non vuol dire che si sia interrotto il dialogo con il governo’, chiarisce Francesco Cavallaro, segretario generale della Cisal. E sulla stessa linea è Adamo Bonazzi, segretario dell’Usae.

- Il calendario delle mobilitazioni. Una manifestazione a Reggio Calabria o a Cosenza in novembre per richiamare l’attenzione sul Mezzogiorno, che secondo i sindacati è il ´grande dimenticato’ dell’esecutivo Berlusconi e dalla sua Finanziaria. E poi una grande manifestazione a Roma, intorno al 6 dicembre, con eventuale sciopero generale che stavolta sarebbe di otto ore. Angeletti, Pezzotta ed Epifani saranno invece rispettivamente nelle piazze di Napoli, Roma e Bologna durante lo sciopero di venerdì 24. E si rivedranno lunedì 27 insieme ai segretari confederali, che si occupano di previdenza, per prendere decisioni che nella stessa giornata saranno sottoposte alla valutazione degli organismi dirigenti. Martedì l’ufficializzazione del percorso di mobilitazioni ´che non esclude sorprese’, come ha sottolineato sempre Pezzotta.

- Cambio ai vertici Inps. L’attuale sistema duale di gestione degli enti di previdenza va superato in quanto in questi anni ha determinato ´oggettive difficoltà di governo’. Ma è anche indispensabile riaffermare l’autonomia dell’Inps e affrontare molte problematiche ancora aperte, come la previdenza complementare. Sono alcune delle indicazioni contenute nel ´Rapporto sulla consiliatura’ presentato ieri dal presidente del Civ dell’Inps, Aldo Smolizza, in occasione della fine del mandato del consiglio di indirizzo e vigilanza. Smolizza, che lascerà domani l’incarico, approda alla Croce rossa italiana, dove assumerà l’incarico di dirigente del dipartimento organizzazione e risorse umane e del dipartimento internazionale.