Pensioni, i sindacati preparano un documento unitario

11/03/2003




Martedí 11 Marzo 2003
ITALIA-POLITICA


Pensioni, i sindacati preparano un documento unitario


ROMA – Domani nuova prova di sintonia sindacale mentre la prossima settimana inizierà al Senato la seconda lettura del disegno di legge delega sulle pensioni. Cgil, Cisl e Uil tentano di schierarsi compatte sulla riforma previdenziale ma il percorso non è del tutto agevole. Ieri, in un incontro tra segretari confederali, si è fissato un nuovo appuntamento per cercare di arrivare a un documento unitario smussando le differenze che ancora ci sono. Il tentativo di andare insieme a un incontro con il Governo con una proposta comune era stato deciso giovedì scorso dai tre segretari generali durante una pausa dei lavori del sindacato europeo ad Atene. Ora, le buone intenzioni dovrebbero tradursi in un documento unitario, se si riuscirà a trovare una mediazione su alcuni punti. Il primo che divide ancora i sindacati riguarda il trasferimento obbligatorio del trattamento di fine rapporto (Tfr) del lavoratore ai fondi integrativi. La Uil e la Cgil sono contrarie a un meccanismo automatico che toglie al lavoratore la libertà di scelta mentre la Cisl è meno critica. La mediazione, messa sul piatto dalla Uil, è di ricorrere al silenzio-assenso, ma su questo stanno ancora ragionando sia in Via Po che in Corso d’Italia. Un punto che invece unisce è quello sulla decontribuzione (fino al 5%), giudicata pericolosa per i conti dell’Inps da tutte le confederazioni. L’alternativa per abbassare il costo del lavoro offerta dal sindacato potrebbe essere quella fiscale mentre c’è il no alla parità tra fondi aperti e chiusi e la richiesta di maggiori benefici fiscali per i fondi contrattuali. A dividere c’è di nuovo il giudizio complessivo sulla delega: per il sindacato di Pezzotta va sostanzialmente bene tranne i punti contestati, la Cgil invece è molto più problematica. A riunire c’è poi la questione degli atipici: l’aumento delle contribuzioni non corrisponde a prestazioni adeguate e su questo il sindacato vuole garanzie. Domani i segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil si vedranno con dei testi scritti per tentare una mediazione concreta sulle parole. Un appuntamento su cui c’è il buon auspicio di Savino Pezzotta che però sottolinea: «Questa delega non è tutta da buttare perché alcuni punti, come la salvaguardia delle pensioni di anzianità e la creazione dei fondi integrativi, non sono cose da buttare via». Ma dall’orizzonte non scompare l’ipotesi, rilanciata da alcuni esponenti del Governo, di inserire i disincentivi per allungare l’età pensionabile.
LINA PALMERINI