“Pensioni” Fassino ai sindacati: appuntamento a gennaio

29/11/2006
    mercoled� 29 novembre 2006

    Pagina 15 – Economia & Lavoro

    Fassino ai sindacati: a gennaio
    appuntamento per le pensioni

      Il leader Ds: garantire la sostenibilit� del sistema e aumentare le �minime�. Ha visto anche Padoa-Schioppa

        di Simone Collini / Roma

        L’INCONTRO lo ha chiesto Piero Fassino, impegnato in un giro d’orizzonte con le categorie economiche. Cos�, dopo aver avuto un colloquio con il titolare dell’Economia Tommaso Padoa-Schioppa, ieri il segretario Ds ha discusso con i vertici di Cgil, Cisl e Uil della Finanziaria ma anche della fase che si apre a gennaio. �� opportuno che, approvata definitivamente la Finanziaria, si attivino le sedi di confronto e concertazione utili al rapido decollo delle riforme�, ha spiegato il leader della Quercia ai suoi interlocutori. Guglielmo Epifani, Raffaele Bonanni e Antonio Foccillo (Luigi Angeletti ha lasciato l’incontro per andare alla registrazione di “Porta a Porta” con Gianfranco Fini) hanno dato un giudizio sostanzialmente positivo della manovra di bilancio, ma hanno anche chiesto che al Senato vengano apportate alcune modifiche in capitoli ben precisi. �Per quanto ci riguarda, precariet� nella scuola e nell’universit�, incapienti, rinnovo del contratto del trasporto pubblico locale e diritti dei parasubordinati�, ha fatto sapere Epifani, �cos� come sono affrontati nella manovra non vanno bene�.

        Il leader della Quercia ha difeso la Finanziaria, ha fatto sapere che a Palazzo Madama ci sono le condizioni per �ulteriori miglioramenti�, ma soprattutto ha ribadito che a gennaio andr� aperta l’agenda delle riforme strutturali, con in testa quella delle pensioni e quella degli ammortizzatori sociali. Argomenti di cui Fassino aveva discusso anche con Padoa-Schioppa. Ministro dell’Economia e leader diessino si sono trovati d’accordo sul fatto che bisogna provvedere a dotare il mondo del lavoro degli strumenti �necessari – secondo il leader diessino – per far s� che la flessibilit� non si trasformi in precariato�. In breve, quegli ammortizzatori sociali che Padoa-Schioppa ha definito �il pilastro mancante dello Stato sociale in Italia�.

        Per Fassino, quando si affronter� il tema della riforma previdenziale bisogner� marciare su due binari: lavorare per aumentare le minime, da un lato e, dall’altro, per garantire la �sostenibilit� del sistema�. L’aumento dell’et� pensionabile � per il leader Ds lo strumento attraverso cui �assicurare la pensione tanto a chi oggi ce l’ha quanto a chi oggi non ce l’ha e domani vuole averla�. Da parte dei leader sindacali non ci sono state chiusure, ma Epifani ha chiesto che quando sar� il momento �il governo si presenti con una sola posizione� su questo tema.

        L’incontro, svolto nella sede della Quercia, viene giudicato �buono� dai diversi interlocutori. Convergenza c’� stata anche sui due problemi che Bonanni giudica pi� importanti: �Dare la previdenza integrativa a tutti, sia al pubblico che al privato, e rivalutare le pensioni che dal ‘92 sono abbandonate a se stesse e il cui potere di acquisto si � ridotto del 30%�. Misure che ovviamente hanno un costo. E se al Senato la maggioranza pu� fare affidamento su circa 400 milioni di euro da gestire per realizzare le ulteriori modifiche necessarie, la riforma degli ammortizzatori sociali e quella sulle minime che dovrebbero partire a gennaio hanno un costo considerevole. Come farvi fronte? Chi ha parlato con Padoa-Schioppa – il ministro dell’Economia ha incontrato ieri insieme a Vincenzo Visco anche Romano Prodi ed Enrico Letta – ha avuto l’impressione che il titolare del Tesoro freni sulla riduzione delle tasse proprio perch� vuole indirizzare verso questo fronte le entrate in aumento del fisco.