Pensioni di anzianità sotto controllo

31/01/2003





      SINDACATI SI MOBILITANO CONTRO LA FINANZIARIA E LA RIFORMA MARONI
      Pensioni di anzianità sotto controllo
      L´Inps: domande meno del previsto. La Cgil: basta allarmismi

      31/1/2003

      ROMA
      L’Inps, tra l´inizio del 1999 e la fine del novembre 2002, ha liquidato 670.727 pensioni di anzianità, circa 36.773 in meno rispetto alle previsioni per il periodo. Lo si legge in una tabella dello stesso Istituto di previdenza diffusa ieri in occasione dell’audizione del Commissario straordinario, Paolo Sassi alla Commissione bicamerale sugli enti previdenziali. Nei primi 11 mesi del 2002 sono state liquidate 157.032 pensioni di anzianità. Il dato delle pensioni anticipate rispetto all’età di vecchiaia nel 2002 è in calo rispetto alle previsioni per il periodo (erano 168.400 quelle attese) e sul 2001 (erano 168.470 però sull’intero anno). La cifra è invece in aumento se si considerano anche le pensioni liquidabili da domande giacenti: in questo caso si arriverebbe infatti a 175.532 pensioni di anzianità complessive nei primi 11 mesi del 2002 (170.970 liquidate nell’intero 2001). Dati che secondo il segretario confederale Cgil Morena Piccinini «fanno giustizia dei tanti allarmismi sulla tenuta del sistema previdenziale pubblico e smentiscono coloro che pensano a disincentivi per i prossimi pensionamenti». La diminuzione delle domande di pensionamento d´anzianità, spiega la sindacalista, «è l’effetto dell’innalzamento dei requisiti contributivi già previsto dalla riforma del ’95 e dimostra come nel sistema in vigore siano già presenti tutti gli strumenti che permettono un equilibrio della spesa previdenziale e un sostanziale e progressivo innalzamento dell’età media di pensionamento». Intanto, slitta al 17 febbraio l´esame da parte dell’Aula di Montecitorio del disegno di legge collegato alla Finanziaria 2002 che contiene la riforma previdenziale. Si sa già che i sindacati hanno espresso pesanti critiche sul provvedimento, chiedendo un incontro urgente al ministro del Welfare Roberto Maroni; ieri una nota congiunta delle organizzazioni Cgil-Cisl-Uil dei pensionati ha annunciato la mobilitazione, criticando in particolare la decontribuzione per i nuovi assunti. E sempre ieri il sottosegretario al Lavoro Alberto Brambilla ha respinto le critiche della Corte dei Conti sull´abolizione del divieto di cumulo pensione/lavoro, già deciso in Finanziaria. «È solo un vantaggio – ha detto – siamo sicuri che questa azione su questa parte di lavoratori-pensionati ultra cinquantacinquenni è l’unica operazione di lotta al sommerso. Altro non c’è».

      r.r.